Soo N z 5che quando egli ha un peſo addoſto,& che paſſa per merxpria verbi gradias douè ſon tante perſone, ſempre grida da largo: non uolendo urtar ne fd
chi, o nelle ſpalle d alcuno, tanto è ciuile,& coslumato. Di piu quundo c ar
viua in piag aas o al porto, o in gabella con qualche coſa da ſcaricare, o daportar nia, ſenʒu che alcunoglirhieda, ne gli accenni a penna, uengono inFrottase à turmt, come ſe andaßero a nog ge& a un tratto ti pigliano le biſaccies il taburos la borſas e l accommodano ſula carriola, indi prefti comegatrti ſaltano in barcaꝛti gettano in terra le caſſes i fagotti le ſomme, le ballee ſott entrandò con le ſpalle portano nia quei peſi di nous anni, da un ca-po della citid fin all aliros che a pena un ſomaro potria far tanto:& all'ul
timo con una ſuppa,&. una croſta di formaggio, e due muraiole, o tre ga-
zetre, partono nia cantando,& burlando, ch è una dolceg xai a uedergli,& rimirargli. Oltra di cio ſe uai in peſcaria, ouero in beccaria, ouero penuerz e: ſubito von corteſi ſembianti ti Sappreſentano inandi quattro, o ſeireflaroli i quali ſono al tuo comũdo, et andardno fin in calicutte ſe tu uuoi,ſenxa a pena accbnar la contrada, o la caſa doue dimori,& ſpargendo ei il
Ceſto, gli carichi di carne, di peſce, di caſcio, di uerʒ e, dilatuche, di peri, di
ceraſe, di peponi, di fichis et di mill altre coſe,& Ioro corteſemente con due,o tre ſoldi caminano inandi,& arriuano prima di te alla porta, ſeruendotida gentilhnomorcome deſideri,& brami.· Abenche ceſtaruolo è anco quello che fa ceftiſporte, panieri, caßelette, corbettr, gabbie da quaglie,& al-tri urcelli meſtiero haſſiſſimo,& di neſſuna nohiltd giudicato da tutti. Nelportare ambaſriate,& nouelle in nolta dimoſtrano i Fachini ſopra tuttoguanto tan piacenoli,& gratioſi, perche quantunqueè alle uolte non ſiantroppo ſicuri delle ſpalle,& c habbiano ragione di temer di qualche beret
᷑rone, che gli fracci il ſacco con qualehe ramengo, nondimeno facendogli
un poco di animo, ſe ne anno ſemplicementè a pigliar ſu le huſe,& peramor de ſuoi padroni riportano alla doana la teſta rotta con ſolenne pietddella troppo ignorantè corteſia loro. Se uuoi buon uino ancora, parla inun kratto con un di loro, perche ſon prattici delle catine di tutti i getilhuomini,& vittadini,&. ſanno douè è il dolce, doueè il garbo, douè il piccante,doue il grande, dont il picciolo, doue il bidco, doue il nero, douè il uecchio,
douc il nuouo, e von tre ſorſi dun biccpiero corteſementeè ti fanno il ſiggio,2 dicono d buono, o no ti fanno il mercato, comè ſenſarise tel portano a caſa in un tratto con pochiſdima ſpeſa tua,& deboliſſimo guadagno loro;&che auoi pin, ſe per tuo amort ſi tingono i panni le mani, il uolto,&. cio
hanno, portando quei ſacchi graui di carhone in ſpalla tutti neri, a difor-mi, come ſe ueniſſero fuori della fucina di Vulcano,& te gli fai correr die-tro per cento trade ron dui ſoldi ̃auanx poche è una iniſeria eſpreſſus Que-Ne ſon dunquè e lodi di corteſiai chè lor ſi danno, fra le quali ſon meſe hiateie conditioniebe gli reudono uili,& indeg ni di altretan to Potaas ſe non