NNU NEN EF. 81ſuecedono fra cut fta parte,( fra quel altra. Qindi auuien obe E irgilionel ſeſto celebri co ſeguenti nerſi Aiſeno trõbetta fimoſo d Enea, dicendo.e Miſenum Aeolidem, quo non proffantibr alter N
Aere cierè uiros, Mar tema; accendere cantu. 5E parimentè gliauttori com mændiuo ęli inſtromenti de Taburini: come incitatiui de gli animi ai martiali conflitti one S adoprano a queſio fine particolare. Per queſto l. Arioſto deſrriuendo in perſona di Ricriardetto Lamo-roſa pugna con Fiordiſpinas i introduſe il piacenol rumore de haci ſoauiin uece dello ſtrepito de Tamhburi,& delle trombe ſtrepitoſe, quando dige.Non rumor di damburi, o ſuon di trombe 5Furon principio à VLamoroſo aſſalto,Ma haci chimitauan le colombe,5 Dauan ſegno hor di gire hor di far alto. dE queſti anticamente g uſauano nelle focte ſolenniſſime di Berecinthia ma-dre de gli Dei. Però diſſb V irgilio nel nono dell Eneida. 8Tympana uo, buxusqzuocat Berecinthia. 5S come hoggide ouſano ſingolarmente nelle batteglis, qualche uolta nellecomedie, ſpeſſe nolte nelle gioftrès et quaſi in tutte le ſorti di ſpettacoliᷣdouęarme fucciano ingreſſo Io pẽſo qualche nolta, che il Taburo ſia quello inſtromento antico, che Lãpridio chiama Panduras o almeno da quello pocodifferẽte, coſiderando che'l taburo de Galli chiamato Tahourin, è da Spa-guuoli con notiſſimo locabolo chiamato Pd dero. Cõ queſto ĩ taburini o cõFfari,o ſengas ſuond la diana la leuata, lordind ga il netter I inimico, il farNegno di parlameto, il cablares il fm alto, lo tar ĩ battagliasil dar all arma,l far ala, il ſerraferraʒ il vom batterb, la rotta, il uolta faccids la hatteria, la
Virgilio.
LArioſte 5
raccolta. la ritirata, ballegreg xa, il far bando:o ſuonano all Italiana, alla
Suixg era alla Spagnuola,&. ſimiliʒ E portano um prinilegio nella guerra,che nd giuſa di ferire alcun di loro, eſndo riputati ne gli eſſerciti p perſonebaßße, inſimè, et uili fra quali eſtẽder le mani& tenuto per nner gogna preſſada ſoldatiet du guerrieri cñᷣmunbmkte. Nei taburini sõ diſferẽti troppo dagli inſtromꝭti loro pehe: ſi come i tahuri ð fatti di pelle d aſini, coſt ancore tegon ſomigliaga cb gli aſini, biſognãdo andar in dci alle picche, e a gliarcobugiet portar N ö ü le che 10
ciolo carico in tati trauagli delle hattaglie. Eno ancora Iſta diſautura;che ne ſacopi delle cittd, et in tutte le prede, c trattati da buffoni: pehe cd
quel peſo adoſſo del rãburo non hanno liber td ne potere di graſſtar roſa al.
cunas eſſendo in ogni fattione troppo neceſſario, che eſſi ſliano a ſenno,&ohe vamino ai Flendardi le genti ſhandate, e da diuerſe parti dißbemina-rede ſparſe. I tamhuriori poi ſon difforenti da qulſti fuor di modo, concio-ea cha lor Cappertenga fur quelle ualigie,& quei raburi di leęno copertidi corame, de quali abondano tanto Milano, Q Henetia, ebe in queſta
Ff 3 ſbecie
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Ia domi uppeſe alla cinturas et alle ſpalle, che nð è pic