8 M NIL ERS AL E. 915i lordano tutti per paura: che non gli tocchi a loro. Et quando tornanoadie tro, chi ſuda per il fuggires chi anſia per loſcdpareschiſmania per l affrettare, chi hd il caualloſtracco come vn aſinoschi è ſenda pieca, o ſendalanciaß chi ł ſtroppiato d vna gambate chiè portato alla citid dentro a unabarella: Hor queſtiſono i frutti che riceuono i birri dal lor meſtieros a qua-li è neceſſario ſopra tuito hauer buona fortuna, perche molii di loro, eſſendocompagni del bois, paſſano per le ſue mani, o alla for cas d almeno alla her.lina, alla quale gli laſciaremo attac cati, ſotto pena che chi gli ſpicca: debba eſſer da loro alla forca ac compagnato. 8
5 i Annotationè ſopra il cli. Diſcorſo.Oirea queſti Zaffi dice qualche coſa Aleſſandro d Aleſſandro a cai te 43.
DE SALINATORI. Diſe. clij.
Bhenche il ſale in molri luoghi naſcu da ſe medeſimo, come racN conta Plinio nel trigeſimoprimo libro, ſeccandoſi, ouero coa-Lgolandoſi da ſe ſteoſio l humorè che in quello ſi troua, ſi comeLiſperienxa il dimoſtra nel Lago Tarentino, ne ſoli ardentiſ-ſimi dell egtate, la cui acqua, la qual però non è alta ſe non fieno al ginocchio, tutta diuenta ſale; il che ſi uede parimentè in Sicilia in
quel lago, il quale chiamano Cocanico,& medeſimamente in quello chiè
vicino a Gela: quantunque l eſtremitd ſole di quegti ſi diſſecchino,& inPhrigia, Cappadocia,& in Aſpendo ſi condenſi piu largamente fino a
meg goil lago, con quella marauiglia principale qual racconta Andrea Andrea.Malthioli, nel quinto libro di Hioſcoride, che tanto ui ſe ne condenſe la not Matthio-te, quanto ſe ne cauail giorno:& oltre a ciò nel paeſe de Battri ſiano dus li.grandilſimi lag hi, I uno de qualiè verſo Fcithia,& l aliro verſo gli Ari
quali gettano ſale con l onde loro;& in Cittio di cipro& apprelſo a Ae
Phi ſi caui pur dai laghi, e poi ſi ſecehi al ſule;& mnedeſamamentè ſi tro
ino fiumi chiamati i iumi del ſalè preſſo alle porte Caſpie, come anco ſitrouano appreſſo ai Mardi,& gi Armenij,& preſſo ai Battri Ocho,&
O rod quali portano dai vicini monti ĩ pex xi del ſale.& di piu ui ſian mon
ti natiui di ſale, ſi come ꝭ Oromeno in India, nel qual ſi caua ſale a quellaguiſabche ſi cauano pietrè per 8³ edificij,& del continuo ui rinaſte,& di
que flo tranno maggior tributo i Res che delle perle,& de loro;& in alou
ni fonti ancora ſi ritroui: comè ne fonti Pegaſei;& coſi dalla terra d. A fii-
ca,& d. Arabia in piu luog hi, come notano Plinio il Mattbioli ne ſo-pradetti luoghi: Nondimeno. fa ancora con artificio nelle ſaline, che ſono
appreſeo al mare, non ſenqa alcuni riui d acqua dolce alle volte, ne ſenga
Fardor del ſole a queſto effetto maſſimamente neceſßario. di queſto in Afri-
ca appreſto Aticaſe ne vedono i monti eleuati a guiſa di tanti colli„f M mm 2 dt.
Plinie,