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Elogio di Sebastiano Serlio architetto bolognese / dal marchese Antonio Bolognini Amorini
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Questo fu illibro che più di utilità e di vantaggio allarteapportasse, di quanti erano stati lino allora pubblicati, perla sua chiarezza e profondità di dottrina, come per essere inesso aggiunto tutto ciò che agli antichi mancava, e perchèinsegna di applicare alle circostanze, e riformare al bisognole loro idee, ed i loro precetti. Ha il Serbo in questo libroassai bene distinto e caratterizzato ciascun ordine, assegnan-done le più giuste e convenienti proporzioni e dimensioni inciascuna parte, e li debiti ornamenti che singolarmente lorocompetono, insegnando per qual modo un ordine su di unaltro si debba porre, ed i luoghi ne quali più conviene unordine che un altro : dovendosi gli ordini adoperare secondola specie degli Edificj ; e dicendo che meglio degli altri ordi-ni accompagnasi il Toscano coll opera rustica, abbenchè percapriccio veggasi talvolta accoppiata con tutti gli Ordini. Giu-diziosissimo è sempre il modo con cui il Serbo dimostra leproporzioni, e le singole parti degli ordini tutti, deducendo-le dalla grossezza della colonna, essendo questo metodo di fa-cilissima intelligenza, e facili pur sono le regole tutte da luidate per fare gli sporti di tutte le membrature, di molte par-ti degli ordini, non solo seguendo passo passo Vitruvio , main molti luoghi supplendolo, poiché essendo assai difficile, mas-sime a quei tempi, in cui non era per anco stato illustratocon tante indagini e diligenze , fornito delle corrisponden-ti figure , non era agevolmente inteso, ed inoltre privo per lopiù eziandio delle particolari misure de diversi membri degliordini. 11 Serbo facilitando oltremodo la cognizione dellArtedescrive più minutamente le parti tutte colle particolari loromisure : e si può chiamare anche inventore, come del sopraornato Toscano, delle stabilite altezze depiedestalli, della di-stribuzione de triglifi, anche nelle colonne doriche binate,della proporzione della base jonica, della regola di fare la vo-luta, del modo di formare il Capitello Jonico da porsi agliangoli di un fabbricato; e nellordine Corintio , siccome Vi­ truvio tratta solamente del modo di fare il capitello, così eglivi adatta le altre parti dell ordine, traendole dalle più ac-curate antichità; e nel dare la proporzione dello stesso Capi­ tello avverte che forse in quel luogo corrotto è a noi perve-nuto il testo di Vitruvio , secondo cui pare che il CapitelloCorintio sia di un altezza assai minore di quella che trovasipraticata in tutte le migliori antichità, e che sempre ha ve-duti e misurati tutti gli antichi Capitelli ben intesi dell Or-dine Corintio, di altezza quanto il diametro inferiore dellaColonna senza labaco, e molte volte anche di più, quindi