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Argentieri, e di un Tempietto fuori di Roma , ed ancora per-chè in misurare alcune antichità si è fidato di altri da luicommessi; come apertamente parlando deir Anfiteatro diPola,dice di non poterne dare con esattezza tutte le misure, per-chè fu di suo ordine misurato da uno, il quale era miglior di-segnatore , che intendente di numeri e misure ; ed anco do-vette stare alle relazioni avute ; come dice fra le altre, delf in-venzione del palazzo di Poggio Reale in Napoli , di cui Marc’Antonio Michieli N. V., che gli diede questo, ed altri disegni,ne trattò appieno in una Epistola latina indirizzata ad un suoamico. L 1 avere in oltre fatt’ egli le sue osservazioni con mol-to disagio, e come poteva un uomo, che non aveva il mododi fare grandi spese per formar ponti, apprestar scale per ascen-dere alle maggiori altezze, ordinar scavi per rintracciare i se-polti basamenti degli Edifìcj, e per osservarne le piante, ilfecero incorrere in que’ varj errori, che diedero tanto che di-re alli suoi detrattori. Confessa che non potè con tutta esat-tezza misurare il Tempio della Pace , e le basi de 1 piedestallidell 1 Arco di Settimio , per essere sepolte fra molte ruine, dif-ficili a smoversi: E si comprende eziandio, che di alcune an-tichità ne formava in passando un bozzo, per averne memo-ria , e che poi con comodo facevane il disegno con quelle mi-sure che credeva più conformi, e corrispondenti all 1 Edificioabbozzato ; come dice di aver fatto così a Cavallo P idea del-la Porta dorica a Spoleto , e di un pezzo di scena di un Tea-tro tra Fondi e Terracina; e talora contenta vasi ancora diprendere una misura generale della larghezza e lunghezza diun fabbricato, come di due Porte tra Foligno , e Roma , del-la loggia fatta da Raffaello per il Cardinale de’ Medici, dellaScala che mette a’ Giardini di Belvedere e di altri fabbricati.A ciò si aggiunga finalmente che non sempre intese di dare1’ esatte, misure degli Edifìcj da lui veduti, ma molte volte sicontentò di dimostrarne la invenzione da lui su due piedi ab-bozzata, oltre che le minuzie nelle grandi Fabbriche non sicurano, nè da maestri si attendono; qualche volta ancora neltrasportar in forme maggiori i fatti disegni, copiatori pocodiligenti avranno alterate le misure, ed il Serbo distratto inaltre occupazioni, e lontano da luoghi ove confrontar potessegli originali, non le avrà potuto emendare. La varietà dellesituazioni dove si prendono le misure, e molto più le partipiù lontane dall’ occhio impossibilitano di esattamente misu-rarne gli sporti e gli aggetti ; ed inoltre trattandosi di misurene riesce sempre varia l’operazione, e fatte da diversa manonon si riscontrano quasi mai perfettamente tra loro uniformi.