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toj 5 e del modo di servirsi di Colonne, di Corniciamenti, edi pezzi qualunque di fabbricati già stati in opera, e di al-tri ornamenti di artificio, di proporzione , di vaghezza tra diloro diversissimi ; il che è una parte soltanto di quello cheavea preparato il Serbo per formare il suo settimo libro , dicui aveva anche stesa la lettera proemiale ai lettori, asseren-do in essa di avere già dato termine al sesto libro, che do-veva essere di tutte le abitazioni.
Quantunque questo libro composto e formato sia di par-te soltanto dei due divisati dal Serbo , ciò non pertanto è ri-pieno di così belle invenzioni, le quali è desiderabile che fos-sero incise più accuratamente, e nitidamente, ed ornato diinfinite regole pratiche, e studiosissimi ripieghi per molti casiche possono occorrere, e di mille utili insegnamenti teorici digrande giovamento all’arte; di modo che sarebbe per se solobastante a comprovare il saper sommo e la dottrina profondadel suo autore. Vi si contengono ancora molte notizie, alcu-ne delle quali è utile il sapersi. Per esempio nel Capo 40 ?dice il Serbo , che essendo stata ordinata una Loggia pel se-condo Cortile del ricchissimo Palazzo di Fontanablò, fatto invarj tempi, edificato, e formato di pezzi diversi P uno dall’ al-tro ; quantunque esso fosse in quel luogo, e vi abitasse dicontinuo stipendiato dal magnanimo Re Francesco I. , non glifu pur dimandato il minimo consiglio, e perciò volle dare iviil disegno della loggia nel modo che P avrebbe ordinata perquel luogo, se a lui ne fosse stata commessa P impresa : perfar conoscere alla futura età la differenza dell’ una, e del-P altra.
Parlando poi al Cap. 4 1 * del modo di far le volte, dice,
che sì devono fare di materia Leggiere , come saria di mattoni, o dipomice i E sì potrebbero anche ordire le volte di legname, e poi smal-tarle di gesso coperto di buona calcina , e poscia dipinte ; e saràopera molto durevole : della qual cosa io ne ho vedute tre sperienze agiorni mìei . La prima fu in Bologna , Patria mìa , che volendo rac-conciare alcune camere pel Gonfaloniere , trovai una Camera vecchiavoltata di Canne, smaltata di gesso assai fresca e forte , nondimenoera circa a trecento anni eh’ era già fatta . Trovai poi in Pesaro , laCasa dì un Cittadino che aveva patito grande incendio , di sorte chegli ornamenti de’ Camini di pietra viva , erano calcinati ed in piùpartì crepati , e nondimeno le camere fatte in volte di Canna e smal-tate di gesso aver fatto resistenza al fuoco . Finalmente avendomi ilRe Francesco dato alloggiamento alle Tornielle in Parigi , e volendomiio accomodare alcune Stanze , trovai alcune volte ordite di legname, ecoperte di gesso duro e forte, che avevano circa zoo* anni. Al Capo