Clementina Tom. I. Pag. 29., dice, Sebastiano Serlio può dirsivero Maestro , da che molti dotti Libri diede alle stampe , onde trag-gono bellissimi documenti i Professori di sì bell’ arte .
Ed il Milizia sempre caustico, e volentieri mordace e criti-co , se avesse potuto intaccare il Serlio , non lo avrebbe percerto risparmiato ; ma ben lungi da ciò fare, il commendamoltissimo , dicendo , che fu il primo a misurare , ed a prenderein disegno una parte degli antichi Edijicj , da lui sì egregiamente de-scritti nel terzo libro della sua architettura ; e che conviene riguar-darlo come uno dei dottori dell ’ Architettura ; e seguace di Vitruvio ,si e reso benemerito colla Teorica non meno che colla pràtica . Sem-bra soltanto che il Milizia ritenga esser egli più accurato nel-le sue regole, e ne’ suoi precetti, che vago nella esecuzione ;e che i suoi ordini sieno più lodevoli per l’aggiustatezza dell 1 ar-te , e per la sodezza, che per leggiadria di ornamenti ; il checertamente è rigor troppo il rilevare , considerando che è eglide 1 più antichi maestri, e forse il primo ; e che se non fapompa ne’ suoi disegni delle cose che all’ ornamento servonodegli Edifìcj, le va però minutamente insegnando ne 1 suoi scrit-ti . Anche il Desgodetz nella sua opera insigne degli antichiEdifìcj di Roma , ragiona del Serbo con molta lode, e se loprende per guida e maestro ; e sebbene emendi talvolta alcu-ne variazioni di misure, non lascia di scusarlo per essere sta-to il primo, che ponesse il piede in sì malagevole sentiero .
Ben a ragione addunque devesi al nostro Serlio il titolodi dotto, e sapiente maestro, come quello che fu conoscitorperfettissimo dell’arte di ben fabbricare, e le regole tutte pos-sedette che a quella si appartengono: e quindi si dimostrò intutte le cose ingegnoso ed accorto, e fu ad un tempo stesso,grandissimo architetto, intendentissimo ingegnere, Pittore pre-gevole , scrittore chiaro, purgato, e sincero, e di tutte le co-se di antichità amantissimo : e abbenchè fosse da molti invi-diato , non solo non perde punto dell 1 onor suo, ma finché visse ,crebbe colla virtù in reputazione; e quanto fu da lui fattoo scritto , ammirato rimane, e durerà perpetuamente nella me-moria de 1 cultori delle Arti Belle .