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Messer Pietro Aretino, il quale è noto quanto fosse par-co in lodare quegli che più il meritassero, ed in giudicar ope-re che non intendesse, molte volte commenda il Serlio ed inuna lettera diretta al suo amico Francesco Marcolini , dice,5 , non m’ incresce punto che non abbiate dato alle stampe le„ mie lettere , così tosto come io desiderava, poiché la gran-„ de e bella impresa dell’ Architettura del Serlio , mio com-„ pare, si è interposta tra lo indugio vostro ed il voler mio:,, io l 1 ho tutta vista e letta ; e vi giuro, che ella è tanto va-5 , ga di apparenza, sì ben figurata, sì perfetta di proporzio-„ ne nelle misure, e sì chiara ne’concetti, che non v’è dove,, avvanzi il più, nè dove manchi il meno; ed in appressoparlando di Ercole II . Duca di Ferrara „ non si potrà tenere4 , di non eseguire con le operazioni gli esempi maraviglio-,, si de 1 componimenti di Sebastiano „ , e termina „ e perciò,, l’altezza ducale scemerebbe di dignità del suo titolo non„ pigliando con larga mano le necessarie fatiche del Bologne-„ se uomo, non men dotto nella religione, e nella bontà del-„ la vita, che nelle esposizioni di Vitruvio , e nelle cognizio-„ ni delle bellezze antiche „. Questo sincero giudicio fu datutti gli uomini d’ingegno confermato ; molti de’ quali riputa-rono , che assai più di giovamento recassero all’ arte dell’ Ar-chitettura i libri del Serlio , che non fece Vitruvio stesso; edil tennero per eccellente Maestro, e restitutore della buonaArchitettura. Ignazio Danti ne’ suoi commenti alla Prospetti-va del Vignola, producendo la regola ordinaria del Serlio , di-ce esser essa eccellente „ come tutte quelle cose di Architetturadal Serlio scritte, e segno n e che nessuno Architetto ho mai co -j, nosciuto , il quale non si serva grandemente delle opere sue ; che„ sebbene in esse è trascorso qualche errore ; è tanto V utile ed il„ comodo che hanno apportato universalmente all’ arte dell ’ Architet -„ tura , che meritano lode.
Il Neralco nel suo magnifico trattato dei tré ordini di Ar chitettura , nomina molte volte con onore il Serlio , preponen-dolo sempre al Palladio , ed al Vignola, come il primo a dardisegni delle Antiche fabbriche di Roma .
11 Conte Alessandro Pompei nel suo libro de’ cinque or-dini, dà molte lodi al Serlio , e segnatamente dice, che ilsuo terzo libro è una bellissima raccolta di antichi Edifìcj..
Il Marchese Maffei lo chiama più volte maestro e mo-dello di ogni altro.
Il Serlio viene sempre con onore nominato nelle leggia-drissime opere del Conte Algarotti .
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