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Elogio di Sebastiano Serlio architetto bolognese / dal marchese Antonio Bolognini Amorini
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Messer Pietro Aretino, il quale è noto quanto fosse par-co in lodare quegli che più il meritassero, ed in giudicar ope-re che non intendesse, molte volte commenda il Serlio ed inuna lettera diretta al suo amico Francesco Marcolini , dice,5 , non m incresce punto che non abbiate dato alle stampe le mie lettere , così tosto come io desiderava, poiché la gran- de e bella impresa dell Architettura del Serlio , mio com- pare, si è interposta tra lo indugio vostro ed il voler mio:,, io l 1 ho tutta vista e letta ; e vi giuro, che ella è tanto va-5 , ga di apparenza, ben figurata, perfetta di proporzio- ne nelle misure, e chiara neconcetti, che non vè dove,, avvanzi il più, dove manchi il meno; ed in appressoparlando di Ercole II . Duca di Ferrara non si potrà tenere4 , di non eseguire con le operazioni gli esempi maraviglio-,, si de 1 componimenti di Sebastiano , e termina e perciò,, laltezza ducale scemerebbe di dignità del suo titolo non pigliando con larga mano le necessarie fatiche del Bologne- se uomo, non men dotto nella religione, e nella bontà del- la vita, che nelle esposizioni di Vitruvio , e nelle cognizio- ni delle bellezze antiche. Questo sincero giudicio fu datutti gli uomini dingegno confermato ; molti de quali riputa-rono , che assai più di giovamento recassero all arte dell Ar-chitettura i libri del Serlio , che non fece Vitruvio stesso; edil tennero per eccellente Maestro, e restitutore della buonaArchitettura. Ignazio Danti ne suoi commenti alla Prospetti-va del Vignola, producendo la regola ordinaria del Serlio , di-ce esser essa eccellente come tutte quelle cose di Architetturadal Serlio scritte, e segno n e che nessuno Architetto ho mai co -j, nosciuto , il quale non si serva grandemente delle opere sue ; che sebbene in esse è trascorso qualche errore ; è tanto V utile ed il comodo che hanno apportato universalmente all arte dell Architet - tura , che meritano lode.

Il Neralco nel suo magnifico trattato dei tré ordini di Ar­ chitettura , nomina molte volte con onore il Serlio , preponen-dolo sempre al Palladio , ed al Vignola, come il primo a dardisegni delle Antiche fabbriche di Roma .

11 Conte Alessandro Pompei nel suo libro de cinque or-dini, molte lodi al Serlio , e segnatamente dice, che ilsuo terzo libro è una bellissima raccolta di antichi Edifìcj..

Il Marchese Maffei lo chiama più volte maestro e mo-dello di ogni altro.

Il Serlio viene sempre con onore nominato nelle leggia-drissime opere del Conte Algarotti .

E Giampietro Zanotti nella sua Storia dell Accademia

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