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I commentari di C. Giulio Cesare : con le figure in rame de gli alloggiamenti, de' fatti d'arme, delle circonvallationi delle città et di molte altre cose notabili descritte in essi / fatte da Andrea Palladio per facilitare a chi legge, la cognition dell'historia ; [Uebers.: Francesco Baldelli]
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5)))) KTT.w.7ww7..0.kfkk0ß0é ĩðͤâ v ĩaleo, aße con le uele non ſi poteſſero molto bene ſatenere 60ſ gran tempeſtedel Oceano, c coſi grandi furie di nenti, ns reggerſi altreſi i grandiſſimi peſi

ci erano ſi futli, che in una ſubita preſtex xa,& menar di rem ĩ noſtri lauan-

Pin accbmodate. Perciocſ e le noſlre uon pot elan nuocere con gli ſpront a 4ele de nimici, ſi erano ſode e hen falternè ui ſi potea tirar ſopra Harmi ageuolmente per eſſer molto alte:& her queſta iſteſſa cagione erano piu commode a

N Ag giungeuaſi a queſte un altra coſa, che qualhora il

ſernirſene tra gli ſcofarſicrudele furioſo,&. che ſi foſero

ſoffiar de uenti Haucſſè cominciatoneſſe a naui gare, potenano nie bilPeſta, e pi fcuramente fermarſi ne uadi;te, ſcemido, le laſt i Uſero in ſecco, ne ſaſſine ſcogli poteano far loro alcun dan50. Pole le noſtri naui doueuano temibere di tutte queſie coſe. Poi che ſi furonPreſe pin ere, Ceſare donc egli hebe conoſciuto, che nana coſa era il pren-der tanta fatica, e che cal Prender le terre non ſi toglieua a nimicꝭ il fuggi-le& che non ſi potea manco far loro alcundanno, deliberò fra ſe medeſim odi donere attendere l'armata. Douè Por che l armata fi giunta inſieme,& chevHicb la cominciarono a uedere, intorno a dugento uenti delle lor nan pre-Higſime, or naticſime di tutte ſorte d armi, uſcite fuor del porro. ſi fermaro.5 al incötro dell e naſtre. Ne potea Brutto, l quale era general Capitano del1 8 10 ohorte de ſoldati, nei Capitani, iquali haueano ciaſcuno una5. co conoſcere ancora hene gello, che doueſſero fare, 5 15I 1985 5 deere doro cercare ee ene e 5roni delle Wg e 5 de 4, 7 5 5 143 5 8 5delle nayi W due gando le or alte a hon 3 155 7 77 e ſoprauangaua di manicras che malageuo mente da 1 4so poteuano tirar larmi contra i nimici, doue quelle ch erano tirate1 55. eſe, 1 acean Hagglore, E pin graue 00lpo. V na coſa ſola dell appre-4 5 5 V era loro molto gioueuole, certè falci conla punta. ate We 5 te hafte lung he fate quaſi nella 5 0 falci da 15 5appeſea 80 0 1 5 5 85 con 3 e funi, 5 55 15 1 5 1 88

in 8 delle naui, e tiran ole forte, c 1 te 5 5Ne en e neniano a Heg gare. Tagl iate queſte funi eee 15 8.delle u 85 Siu cadeſſero; di manicra, che eſſendo ri paſta 1 5 1185 751 r Franceſi nelle uele et altri ordegni e 1Tutto; 5 in uno iſtelſo tempo leuato loro il e 5 6 05 0

de ſolde Vaanente poſcia di quella hattaglia era ripaſta nella uirtit&. ualo

O ſe per auentura onde creſciu

mente

delle naui. Ora gli ay onti de legni dell armata noſtri con le naui de nimi-

Anand aſſaizdoucquelle daltra parte, riſpetto alla ſqualitd& natura del luo iC0,& alla furia grande delle tempeſte, erano molto Pil atte di gran lunga,&.

ageholmentb ſoſtener gl empiti della tem

Affrontode i leguidi Celarecon queide' nimi-

1

Diffcultaànel Seabatteredelbarmata di Ceſare quelIa de'nimi

5I noſtri 5 5ſuperiori 5

8 f

di uirtù,

5 8 8. 2 7Ain queſio i naſtri erano ageuolmente ſuperiori, E tũto A ualore. g