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I commentari di C. Giulio Cesare : con le figure in rame de gli alloggiamenti, de' fatti d'arme, delle circonvallationi delle città et di molte altre cose notabili descritte in essi / fatte da Andrea Palladio per facilitare a chi legge, la cognition dell'historia ; [Uebers.: Francesco Baldelli]
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56 LE Bmente ancora che la fattione ſi facea nella preſenda di Ceſure,&. di tutto l eſeſercito Romano, di ſorte che non potea farſi alcun ualoroſo fatto, che non folſemani feſto ad ogniuno. Percioche tutti què monticelli intorno,& què luoghialti, di ſu iquali ſi potea uedere il mare, quiui uicino, erano ripieni de ſoldassdel noſiro cſercito. Poi ebe come poco auanti detto habbiamo, furon getlatẽgil Hantenne, hauendo claſcuna delle naui nemici duc o tre delle noſtre ndui d attorno, li noſtri ſoldati uſauano ogni for di ſaltarè ſopra le nauimidi. La onde taſtod, ehe què Barbarꝭ ſi furono di tal coſa accorti eſſendo gadte preſe molte delle loro naui, e non ſi potendo trouar pil coſa, che poteſſe riprare a tanto diſordine, faceuano ogni foro di ſaluarſi col fuggire. Et haue indo riuolte gid le naui uerſo quella parte, douè il uento le portaua, il mare enne in un ſubito in tanta honaccia,& coſi tranquillo, che non ſi pot ano altrim.ti muoue re di quel luogo, douè ſitrouauano. Ora queſta coſa fu molto a propoſito a noſtri per dar compimento alla gid cominciata impreſa. Perciochè i no.Nri perſeguitandole, a una a una n preſerb, quant ne giunſero; di manicrasche pot higſime, di tutto quel numero per cagione della ſoprautnente notes nepoterono arrinare, a terra, eſſendoſi combattuto continuamente quaſi dallaſuart hora per ſino al tramontare del Sole. ęt con queſta battaglia ſu poſto finDiVänes. Alla guerra de V eneti, em de popoli altreſi tutti di què pacſi uicino al mare.Conciofoſſe coſa, che eſſendoſi ragunato a queſta impreſa tutti ĩ giouani, tutti ancora gli altri buomini di etd piu matura,& quali haucano punto di di-ſcorſo, edi gouerno, o che haucano alcuna dignitaʒ& hauendo etiandio rag.

nato quiui tutte quelle naui, lequali ſi trouauano per tutti que luoghi, eſſeudoperdute queſte, gli altri non haueano doue pin ritirarſiinè modo alcuno da po-Veneti ter piu difendere le terre loro. La onde tutti ſi diedero a Ceſare con tuttè le co

1 55 55 ſe loro. Giudicò Ceſare di douere procederè tanto piu grauementè contra co.re con le Moro, quanto& uoleua, che il nome de gli Ambaſctadori foſſè per lauenirecoſe loro. guardato con maggior diligenʒa da tutti gli altri popoli Barbari. Hauen.do dunque fatto borlauita a tutti gli huomini del Senato, nendere tutti gli

Rotta denimici.

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0 N Di Vanes. Altri con la corona in capo. Ora mentrè nel paeſe de Vs eneti le coſe paſſaus5 no di queſta maniera, C. Titurio Sabino arriuò con quelle genti, le quali gl*6 Di per- haueua hauuto da Ceſere, nel paeſe de gli Vnelli. Era capo di queſte genti di-cherons. ridouix& era general Capitano di tutte quelle cirtd, lequali Serano ribella.-Virido- te. Dalle quali hauearagunato un groſſo eſſercito,& gran numero di ſold e.0 uix capo i. in queſti pochi giorni gli Aulerci,& gli Eburonici, xi Leſſouiſ haubuo*de gli V. fatto morire tutti gli huomini del Senato loro, percioche uoleano eſſer ca

nelli.

Di Rozn Pi 2 autor, che ſi rompeſſe la guerra, ſerrarono le porte,&. entraron 0Eur. anch' esſi in lega con Viridouix. Sa oltre a ciò comparſo quiui gran numei 17Lale. d huomini di mala uita,& di aſſasſmi di tutti ĩ pacſi della Erancla, che la ſſranga, che haucano del far prede;&la uoglia del combatterè gli hau le-

nat