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ANONYMUS MOBELLI.
(p. 67) in casa de M. Antonio Foscarini (1530):
Li dui quadretti in tavola a oglio, 1’ uno del 8. Antoniocon li mostri, 1’ altro della nostra donna che va in Egitto ,sono opere Ponentine.
(p. 70) in casa de M. Francesco Zio (1512):
La tela della sommersion del Faraon fu de man de JuanScorel de Olanda.
(p. 73) in casa de M. Zuanantonio Venier (1528):
La tela della cena del nostro Signor a colla e opera Po-nentina.
(p. 74) in casa de M. Antonio Pasqualino (1529):
el quadretto del S. Jeronimo che nel studio legge in abitoCardinalesco, alcuni credono che el sii stato de mano deAntonello da Messina : ma li piü, e piü verisimilmente,1’ attrihuiscono a Giannes, ovvero al Memelin pittore anticoPonentino: e cussi mostra quella maniera, benche el voltoe finito alla Italiana; sieche pare de man de Jacometto ;li edifieii sono alla Ponentina, el paesetto e naturale, mi-nuto e finito, e si vede oltra una finestra e oltra la portadel studio, e pur fugge: e tutta 1’ opera per sottilitä, colori,disegno, forza e rilevo e perfetta. Ivi sono ritratti unopavone, un cotorno, e un bacil da barbiero espressamente.Mel scabello vi e finta una letterina attaccata aperta, chepare contener el nome del maestro; e nondimeno, se siriguarda sottilmente appresso, non contiene lettera alcuna,ma e tutta finta. Altri credono che la figura sii statarifatta da Jacometto Veneziano . 1
(p. 75) in casa del Cardinal Grimani (1521):
El retratto a oglio insino a] cinto, minor del naturale, deMadonna Isabella d’Aragona, moglie del duca Filippo deBorgogna, fu de mano de Zuan Memelin fatto nel 1450.El retratto a oglio de Zuan Memelino ditto e di sua manoistessa, fatto dal speccliio, dal quäle si comprende che1’ era circa de anni 65, piuttosto grasso che altramente erubicondo.
Li dui retratti pur a oglio del marito e moglie insiemealla Ponentina furono de mano de 1’ istesso.