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Geschichte der Altniederländischen Malerei / J[oseph] A[rch.] Crowe und G. B. Cavalcaselle ; Bearb. Von Anton Springer
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GIORGIO YASARI.

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a olio bellissime, di cose pertinenti alla Justizia . Di costui fudiscepolo Hans, del quäle abbiam, come si disse, in Fiorenza inun quadretto piccolo, che e in man del duca, la Passione diCristo. A costui successero a Lodovico da Lovanio , Luven Fiam-mingo; Pietro Christa, Giusta da Guanto, Ugo dAnversa, edaltri molti; i quali, perche mai non uscirono di loro paese, tennerosempre la maniera fiamminga : e sebbene venne giä in Italia Alberto Durero , del quäle si e parlato lungamente, egli tennenondimeno sempre la sua medesima maniera, se bene fu, 'nelleteste massimamente, pronto e vivace, come e notissimo a tuttaEuropa . Ma lasciando costoro, ed insieme con essi Luca d Olandaed altri, conobbi nel 1532 in Roma un Micliele Coxie, il quäleattese assai alla maniera italiana, e condusse in quella cittä molteopere a fresco, e juartieolarmente in Santa Maria de Anima duecappelle. Tornato poi al paese, e fattosi conoscere per valen-tuomo, odo che, fra 1 altre opere, ritrasse al re Filippo di Spagnauna tavola da una di Giovanni Eyck suddetto, che e in Guanto:nella quäle ritratta, che fu portata in Ispagna, e il trionfo dellAgnus Dei. Studio poco dopo in Roma Martino Hemskerck, buonmaestro di figure e paesi, il quäle ha fatto in Fiandra moltopitture e molti disegni di stampe di rame, che sono state, comes e detto altrove, intagliate da Jeronimo Cocca; il quäle conobbiin Roma , mentre io serviva il cardinale Ipolito de Medici. Equesti tutti sono stati bellissimi inventori di storie, e molto osser-vatori della maniera italiana. Conobbi ancora in Napoli , e fumio amicissimo, 1 anno 1545, Giovanni di Calker, pittore fiam-mingo molto raro, e tanto pratico nella maniera d Italia , che lesue opere non erano conosciute per mano di fiammingo; ma costuimorl giovane in Napoli , mentre si sperava gran cose di lui: ilquäle disegnö la sua notomia al Yessalio. Ma innanzi a questifu molto in pregio Divik da Lovanio , in quella maniera buonmaestro; e Quintino, della medesima terra, il quäle nelle sue figureosservö sempre piü che pote il naturale; come anche fece un suofigliuolo chiamato Giovanni. Similmente Gios di Cleves fu grancoloritore, e raro in far ritratti di naturale; nel che servi assaiil re Francesco di Francia in far molti ritratti di diversi signorie dame. Sono anco stati famosi pittori e parte sono, della mede-sima provincia, Giovanni d Hemsen, Mattias Cook dAnversa , Ber-nardo di Bruxelles , Giovanni Cornelis dAmsterdam , Lambertodella medesima terra, Enrico da Dinant, Giovacchino di Patenierdi Bovines, e Giovanni Schoorl canonico di Utrecht , il quäle portö