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§. XXV.
Che se suppongasi il movimento dato alla linea deicorpi essere non già astretto alla condizione sopra enun-ciata, cioè che sia diretto secondo il piano delle forze, masia in qualunque direzione, di maniera che la linea stessaprogredisca ancóra nel senso di un terzo asse z nonnaleai due primi', ed inoltre ruotasse intorno all’asse delle x,è manifesto che le condizioni del suo equilibrio oltre alleequazioni (i), (2), (3) sopranotate, potrebbe parere,che ne esigessero ancóra altre due, lo chè bisogna esa-minare, perchè le idee sieno più chiare ne’ seguenti piùcomplicati casi. In fatti nella stessa guisa che le forzefacendo con l’asse delle .v gli angoli u',u"cc. le abbiamodecomposte parallelamente a quest’ asse nelle componentiP'cos.x, P'cos.a", P" cos. a,'", ec. così facendo le forzestesse con l’asse delle z gli angoli y ,y", y"'ec. si decom-porrebbero parallelamente a quest’asse nelle P' cos. y ,P" cos. y", P" cos. y"'ec. e così converrebbe alle tre equa-zioni sopraccennate aggiungerne una appartenente al motoprogressivo nel senso delle z , cioè
cos.y-f P cos.y +P cos. y -
1
ec. = o