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e un’altra appartenente al rotatorio intorno all’asse del-le x, che sarebbe
CQ$.yy-\~P cos.y y -\-P cos.y y ~f ec *“°ima per ipotesi le forze sono tutte parallele al piano del-le x, y, ed essendo applicate alia medesima linea retta,sono anco tutte nel medesimo piano ; dunque gli angoliy , y", y'" ec. sono tutti eguali a 90°, e perciò i loro co-seni = o, e quindi le equazioni, che pareva doversi ag-giungere , svaniscono per le condizioni stesse del Proble-ma. Si presenta ancora una difficolta, considerando, cheper il moto impresso alla linea, questa potrebbe conce-pire rotazioni intorno ad assi non passanti per l’istessopunto ; ma di questo si parlerà più opportunamente frapoco.
§. XXVI.
Considero inoltre applicate agli stessi corpi fissiin linea retta le forze P', P' ec. le direzioni delle qualip, p"ec. sieno qualunque. In tal caso prendo oltre i dueassi delle x , e delle y (il quale asse delle y essendo arbi-trario,^ prendo come sopra parallelo alla linea dei corpi)un terzo asse delle z, e riflettendo che per essere i corpiin linea retta parallela all’asse delle y, le forze P'cos. fi',