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Memoria sul principio delle velocità virtuali / del cavaliere Vittorio Fossombroni
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niera di notare le differenze parziali, esprimerò i diversi

spazierei , che supporrò aver descritto i vari corpi, per

dp', dp" ec. divisi respettivamente per il differenziale di

quelle coordinate nel senso delle quali avrò supposto che

siensi mossi i vari punti per il moto impresso al sistema.p' d p f/ d p ///

Per esempio (-£-), ( ) ( Xr) ec - si g ficheA

che il sistema abbia avuto un moto soltanto progressivo,

comune a tutti i punti nel senso delle x; nella stessa gui-dp . / dp N ( dp" . , dp" .

sa (lf ) + (ly ) (l^) + (^) ec " espr,meni '

che il sistema ha ricevuto un tal moto, per cui tutti i

punti si sono mossi solamente intorno allasse delle z; equi è da notare, che queste caratteristiche <T non pos-

sono essere mai una so a, mentre appellando al moto di

rotazione, questo inevitabilmente produce un movimentocontemporaneo nel senso dei due assi normali a quello,

intorno al quale segue la rotazione; così finalmente

+ (4z)"(j^) + (i^) ec '' esprime * che ìi sisce "

ma ha avuto un tal moto, per cui ogni punto ha ruotatointorno all asse delle y , e così del resto.