4 ( 121 )■&
§• vili.
Si possono adunque assumere cinque sole equazioniper rappresentare l’invariabilità, delle distanze tra i trepunti proposti, e di ciascheduno di essi dal centro dell!assi, che si suppone il centro della rotazione. In terminifiniti parimente le equazioni saranno cinque, ed anco in-tegrando le quattro ultime del §. VI. in modo, da non ri-guardare per variabili, che le sole quantità., che in ciasche-duna si trovano differenziate, si ottiene
/ // // /
y x —y x — a
r m fft / /
y x —y x — a
xy — x y — a
r /// /// / ///
xy — x y — a
dal che ricavando a — — a", ed a — — a.'", potrebbe ap-parire , che le due prime equazioni non contenessero alcu-na condizione di più che le due ultime, e che possanoindifferentemente pertanto prendersi o T une, o l’altre.
$. IX.
Ma per tor di mezzo ogni equivoco di questa speciedi integrazione a differenze parziali, si possono le setteproposte equazioni ridurre a cinque in termini finiti, co-
Q