j 8 3 'stor. delle Gemme, e delle 'Bletre di Gtactmo Gimma .
Di gloria invidia fu semprc com-pagna .
Jduando perb alcurto i dall' Invidia fe-rito , dee dell * onor suo aver pure som-nia eura ; percbe , ftcome disse PietroNe Ili: ....
Ovunque per lo Mondo il P le "mena,
Questo importuno onor ti e sem-pre al tianco ,
Teco se 'n viene al letto , a pran-so, a cena .
2 Ci starr.o in questo argomcnto abastanga fermati , e di cui non vi dquasi Autore , cbe ne' princtpj de' suoilibri non ne scriva , tale cssendosi l' usodi molti introdotto ; bencbd talvotit _>sen%a alcun frutto . Scriviamo lc cosctwflre per darie alia luce , spronati da-*coloro , a cui non foro dispiacevoii ; st-<ome altre si sono in altri tempi giä da-te ; c fperiamo ancbescrivcre altre Ope-re di altro argoniento, e pubblicarle ;pnebd Iddio colla vita ci dard forza e~*valore ; e piü spesso nuovi libri toflrist vedrebbero sotto I' occbio degli F.ru-diti , se le spese gravi delle Stampe nonci sosfero di freno . Coti continuaremonon solo a' Curiosi dare colle noftre fa-ticbe un lödevole diverPimcnto ; ma an-che a cjualcbe Critico ; acctocchi nongli manebi ampia materia , in cui e la-»Critica , el' invidia, ed ogni altra pas-sione esercitare ben possa . Abbiamo lasperien^a consermata in varie occasio-ni , ehe dalle Critiche e maledietnxeait rui ci i stato accresciuto f onore_» ,avverandofi piü volte cjuel Salutem—»cx inimicis nostris : e ne dar emo bencontonet libro De Studiis propriis.Ci e molto caro il constglio di Plinio ilgiovine, dato al suo JRusoli b. i. Epist.
3- iri cui vuole, cbe scriva ; perchd i fi-bri soli da noi composti saranno setpprenostri ; te altre cose dopo noi ad altriPadroni certamente passeranno . Cosipero egli scrisse Hoc stt negotiumtuum , hoc otium : hic labor , haecquies : in his vigilia , in his etiam_»somnus reponatur . Effinge aliquod& excude , quod stt perperub tuum.Nam reliqua rerum tuarum post tealium , atque alium dominum sor-tientur : hoc nunquam tuum desi-net este , si semel caeperit . T.rattia-mo dunqtte in ejuest' Opera delle Gemme,delle Pictre , e di tutti i Minerali ,se-condo la Storia Naturale : ed abbiamoparticolare instituto di mostrare le fa-vole , cbe in ciasiheduna di esse si sonoscritte . I gravi Spositori ancora delld—»Sagra Scrittura, delie Gemme , o di al-cune di esse banno tranato sopra l' Eso-do, e l' Apocaliste ; dalla natura loroi sensi var) ricavando , ed esponendo isimboli per allettarci alie virtu morali.Ma per non piü diluugarci , qui diebia -riamo, cbe quanto di alcuni Autori di-rgmo, e le opinioni, cbe mostraremo con-tro loro , non accipi jdebent in isto-rum virorum, de literis optime me-ritorum,contemptum, aut infamiam;sed quia potior est veritatis ratio . Sihanc illis praefecimus, nihil est infa-me. A veritate vinci, est vinedre sal-sitates ; come disse Andrea Libavio DeBituminibus lib.y. cap. 11, in Schol.Jmploriamo intano il divino a)uto , e_»npetiamo leparole , ehe sono credute diS. Bernardo nella Lettera scritta a’ Ca-nonici di Lione , dclla quale pero al-cuni dubitano effere stata finta con altrelettere da Nicolo Segretario dei Santo,come abbiamo riferito nella nofira Ita-lia