30 IstorJelle Gemm( y e delle P letre di Giacinto Gmtm.Lib.l.
tutte 1 altre, ehe sono alia lima sottopo-ste , come lc Perle , le Turcheli, e tut-te le pietre , ehe sono nate fuori delsO-rtente , cioe il Carbonchio , il Crisolitodi Germania , il Topazio orientale» c lapictra cerulea . Dice Marmi quelle , ehesono grandi »risplendono , e sono alla_»lima soggette: Seid, se costano di squa-mc : Coii, sc di grani: e Saffi, se di quel-li niente partecipano ; mentre di eglicinque spezie di pietra , cioe Gemma ,Marmo, Cote , Selce , c Salso .
4- Giorgio Agricola lib. 5. Fo'ßl.quattro spezie solamente aisegnasta pri-ma dice Tietra coi suo nome comune :la seconda Gemma, come i! Dia man te,il Carbonchio , e tutte le altre preziosc:la terza Tietre grandi , ehe po sono n_»guisa delle Gemme pulir(i,come i Mar-mi : la quarta Saßo, come sarenario, c’lCalcario , attoper le calcine .
5. Tra i misti dclla Natura e inve-10 maravigliola la gemma , ehe tra’ Mi-nerali risplende,come nel Cielo le Stel-le , e i fiori nel campo ; cd e la cosa piunobile e vaga tra tante cose diverse, chehalddio creato ad uso dell’Uomo , e dacui appare , che non potea effer creata ,ehe da un sommo Creatore . Deseri ven-do la nobilti delle Gemme il RenodeoDispensat. Medie, in Prxfat.sel. z. dice,che le Pietre preziosc st appella no Gem-me per la raritl, eleganza , bcllezza-,,e virtti loro ; perlocche sono di orna-mento alie Corone de' Re , illustrano ledita della mano, ricreano gli occhi, ral-legranola mente , e scacciano lamalin-conia. Cosi Roberto Boile Specirn. Gem-wwr.alTcrma eiferst stabilito con un con-corde consenso di tutti» che la raritl, losplendore, e‘l sommo valore tanto han-no le gemme innalzate , ehe in ognitempo st steno vedute meritevoli di ef-fere paragonate colle piu eleganti e-,scelte produzioni della Natura . Attrc-sce la nobilta loro 1’uso nelle cose sagre,e i loro Simboli , di cui la Sagra Scrit-tura st avvale per ifpicgare di ver st miste-
rj , de' quali st polTono leggere gli Spo«litori: ed alcuni spiegaremo al suo luo-go nel cap. 6 .
Dell' origine-, e dell’uso delle Gem-me , e degli Maelii .
C A P. IV.
i.VTOn v’e pur memoria tra gli
LN Scrittori intorno 1 ’origine delleGemme ; ne vi e dubbio pero, ehe quel-le steno state create nel principio deiMondo , quando creo Iddio la Terra, ele pietre , c n’abbiamo nella Sagra Serit—tura una chiara testimonianza ;poicchedescrivendo Mose la Creazione deTiu-mi , Genes, eap.z. vers. 11. dice dei Gan-ge , che ibi invenitur Bdellium, & lapisOnychinus ; qual luogo interpretando ilP. Lorenzo di S. Francesea AgostinianoScalzo in Theatr. B’bl. feri ve : In ea au-tem resone aurum pret iosum , & gemmApretio r ismx , carbunculus , Jrnaragdus na-scuntur . Diceanche il P. Francesco Pa-vone Giesuita nello ftefso luogo dellaGenest: Bdellium non arbor , sed lapis :LXX. Mnthrax , Carbunculus .
2. Delsorigine deis uso delle gem-me , e degli Anelli ne meno II ha me-moria appo gli Au tori ; ma seleggiamonella fleTa Sagra Scrittura Genes. +. cheJubal fuit pater canentium, cithara , &organo ■; e che Tubalcain fuit malleator ,& faber in cunfla opera Aris, & ferri ;bisogna dire, che ncgli stefii principidei ^Mondo , e spezialmcntc in que itempi, in cui le Arti a florire incomiurciarono , abbia avuto il principio altre-si 1’uso delle- gemme , e degli anelli, eper cib sia stato antichistimo ; non po-tendost credere , che gli Uomini diqueltempo abbiano sprczzate le gemme, perlo splendore , e per seleganza cosi bel-le, ritrovandole, e scorgendole senza ri-cercarle . Si aggiugne a cib, che Adamor ice ve da Dio la seien z a , e la perfettacognizione di tutte le*cose create,per la
qua-