Dell' Origine, ed uso delle Gemmes degli Anelli. Cdj>. IV. zz
uso della mano , Macrobio tra varie ca-gioni aggiunsc , ehe dal cuore a qucldito discenda un nervo , o vena ; e peronor dcl cuore, come se solle coronatocon cerchio d' oro in qucl dito . Cosiconferma Gellio ; ed attri differo, permedicina ; acciocche la virtii delle pie-tre degli ancili camminar poffa , e gio-vare al cuore . S’ introduffe poi 1 ’ ulo diportarii nelsaltrc dita delle mani, fuor-che nel pollice , ed in quello di mezo jma pur nel pollice finalmcnte 1' ularo-no i Romani. Aveano ancora gli anciliper 1' invernata, ed aitri piiidelicati perla itate, detti efljvi ; c potero nome par-ticolarcall’anello di ciafcun dito .
9. Si portavano prima gli anelli diforro da' Romani, e da' Laccdemoni,poi di oro: e non solo ii servivaho dieiTi per ornamento , come le Donnc diuno , e di piit adorna vano le loro mani;ma a varj usi gli adoperavano . Princi-palmente pero gli anelli eran segno diamore , di dignitd , di onore , e di do-minio .
Per segno di amore era 1 ’ anelloTroniibo , cosi detto, perche ii mandavadallo Sposo alia Sposa ; ma erano due ,uno di ferro senza gemma,per significa-re lo risparmio dcl vitto , e de’ costumifrugali , come dice 1 ’ Alcffandri lib. z.cap. j. Dier. genial. 1 ' altro colle maniraggruppate , in segno della sede conju-gale : e solevano .effere anche di oro .Disse Isidoro l.De cultu firmi». ehe fcemi-nx nonvisxsunt annulis , nijiquos virgi-nibus sponjus miserat : neque amplius ,quam binos aureos in digitis habere sole-bant . Questo anello sponsalizio coi se-gno della sede fu usato da’ Cristiani, da'Giudei, da’ Romani, e da altre Nazio-ni anche barbare ^ poicche ii soleva darla sede coi porgere la delira , come nospiegano il rito Celio Rodigino lib. 4.cap. 3. e Pierio Valeriano ne’ Geroglifici.Altro anello mandavasi pure dallo Spo-so, detto dei Divortio, o dei Celibaio , e»della Casita , quando pdr odjo » o per
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coltivare la castitl fi mandava dal mari-to alia moglie . Cosi Pozio in Bibliotb.fa menzione di Teosebo Filosofo , ehedilse: Olim quidem tibi dedi Anulum,pi-gnus convictus ai prolem nunc autertU ihunc do tibi temperantia .
10. Per segno di liberta li dava_j1 'Anello al Sesvo , e potea esercitarcusicj, riccverc onori , c far quanto a'liberi era permelib: dei ehe fa menzioneMex. lib. z. cap. 19. Augusto restituitoalia saniti per opera di Antonio Mula-«Medico , gli dono molto danajo , e1’ anello d’oro , con cui lo fece libero : epermise ancora 1’anello di oro a tutttquelli opresenti , o futuri, ehe la Me-dicina profeffaisero , come raccorda Ce-lio Rodigino lib. 6 . cap. iz.^i, L.
11. Per segno di dignitl Faraonc do-'no 1 ’ anello a Gioseffo ; ed Assuero lodie ad Aman , ed a Mardocheo , quan-do gli confcrirono la prima dignita.Sti-ma il P. Grctscro /i/7.4. De Cruce , ehe1 ’ Anello dato da Faraone , aveffe il se-gno della Croce . I Romani davano a*Tribuni 1 ’ anello d’oro, ed agi i aitri Sol-da ti di ferro, come dice Appiano .
12. Per segno di onore , c di nobil-ti, corne si dii oggi a’ Dottori nel Dot-torato,cosi i Romani lo davano a’ Giu-dici, ed a quei dell’ordinedi Cavalleria;c prima di ferro, e poi di oro per distin-guergli dalla plebe , al dir d’ Isidoro DeOrig. lib. 19. cap. za. Lo davano ancoraagli Ambasciadori a’ Re, e Na-zionistraniere di oro , e dei pubblico tesoroper onore , ed autorita ; e ne’ Trionsinon se gli mettevano , se non di ferro ;beuche portavano nel Carro Corone dioro. L’ aveano pur di oro gli Equiti,choera un certo Itato tra' Patrizj , e Sena-tori , e’l Popolo , c’ Principi , e gran_.Baroni . Lra questa concesiione dell’anello d’oro , come il far Cavuliere , oGentiluomo , c cosi erano gli Equiticonosciuti, e distinti dal popolo ; comePlinio, Dione, ed aitri scrivonodel mo-4 o, ehe i Senatori (qualipure portat
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