Degi i Serit tori de Ile Qmme . Cap. VII. 51
le pistre pretiose , non hanno trattatodstutte le spezie delle pietre . Soggiu-gnc , ehe meno baltevole flotizia n’ ab-bia data Plinio nella sua Storia Natura-le , non assegnando con sapienza le ca-gioni delle pietre in comunc : e noa_.volendo egli esaminar le sentepze ditutti , dice, ehe ti raccoglie la scienzadagli errori di molti.
z. Ma sarcbbe degno di rimproccia-mento Alberto , ehe gli altri accusa ; se1’ Opufcolo De Mineralibus » & Rebus ‘Metallicit^he sua fatica d comunemen-te stimata , sua fosse veramente. Trat-ta egli , o chiunquc lia» delle Pietre incoinune nel primo libro , nel secondodelle Pietre preziose anche in comunenel primo Trattato : c nel sceondo de-Icti ve brevemente le pietre per ordinedi aliabeto disposte : e nel tereo Tratta-to , ehe e parte dello stesso libro , trat-ta de' Sigilli delle pietre , inscgnando imodi di fabbricare i piu sperimentati: eti {cula nel line , ehe spiegar non ha po-tuto tutto il Lapidario di Aristotile, dicui ha solamente avuto dlcune propo-lizioni. Altro libro li ha di Alberto DeFit intibus herbarum , & lapidum .
3. Chi legge con accuratezza ilsuddetto libro , non potrl negare , ehelia pieno di fa-vole , e di superltizioni,spesso i superstiziofi Maghi celebrando»e cole mirabili, alia Natura ripugnanti,proponendo . Seguita egli 1' opinionedegli Antichi intorno la materia , la_»generazione delle pietre , delle qualialsai scarsamente scrissc coli' ordine dialfabeto , moltissime tralascio , e moltespezie confuse ; ancorche una intera co-guizionc di tutte le pietre abbia pro-me lio .
4. Con giudizio dubito RobertoVoile, se q lesto libro lia vero di Alber-to, o piu tosto spurio, dicendo: Nisi for-ti: hujus nomen imputatione libri spuriiinjuria asciatur . In niun conto peroposliamo indurci a credere , ehe lia ope-ra di Alberto , Dottore insigne e pio»
per le superstizioni, ehe in questa sileggono ; benche il P. Pietro Jammy,Dottore in Teologia Domenicano ,1’abbia posta coi titolo De Mineralibuslib.$. nel fine dei Tomo z. delle Operedello stello Alberto, stampate in Lionein Tomi 21. nell’anno 16; 1. senza_>punto d ubi tarne . Fu pure attribuitoad Alberto Magno fallämente il libroDesecretis Mulierum , come lihadall*Indice Romano de' libri proibiti . Vuoleil Bellarmino De Script. EccleJ. ehe nonsono di Alberto i libri De Mirabilibus-.e 1’ altro De secretis Mulierum: jcd uter-ne liber indignus e't , qui tanto viro tri-natur i nam fuperjUtiofa quadam conti-net, & multa vana. Cosi pure arfcrmd iiP. Delrio Disquis . Magic. üb. 1 . cap. t.Alberto Ma^no tributus liber De Mira-bilibus,vanitate, & Jitperfiitione refertuse(l i sed Magno Doftori partus suppoßti-tius. Anche Giovanni Imperiale nelMuseo Illorico diisc : Notam plerique.Ma-gno inusserunt Alberto , quod in libris DeMirabilibus Mundi,plurima congerat,qttxvel doftilfimorum captum effugiant . Egrvero multa reor opuscula praefulgidum tan-ti viri nomen ementiri ad legentium gra-tia n, quae nec somniavit Albertus: nimiaquippe Scriptorum Celsitudo , & opinio-num firrnitas,in abditijsim»rerum omniumexamine ; quam ab ineptis quotundamcommentis, quas illi vulgus adfiribit , ab-borreait, Cuilibet vel Ojcitanter legentipersp icuum fit. II P.Gasparo Scotto* Gie-1'uita, nel libro, ehe scrilse Joco-seriorurtiNatur * , & Artis , coi iinto n -me diAlpaiio Caramuelio, C:ntur.t.propos.z6.in Annotat, diste : Albertus , vel potius*Psendo- Albertus Magnus , in libello DeMirabilibus Mundi: e nella Tropo,'it.^8.anche scrilse Tseudo-A bertus Mdgnus mfecretissuis : e ripete lo stello nella-»Tropofil.6^de\\o Hella Centuria . L' Ab.Giovanni Tri ternio Tom.l. Annah Hir*saugienf. anno tabO.largamente difende,ehe Alberto non lia stato Negromante,ye Mago superstizioso , e ehe non abbiaG r Ierit-