54 Ißcr.delle Gemmet e delle Tietfe di Giactttto Gimma.Ub.l.
Ribera , ed altri Spofitori. Andrea Bac-ci De Canthis Sacr. Script. Molti Santisiadri ancora, Dottori, Spofitori, e Teo-legi di alcune üemme trattarono; manon peniarono elli di filosofare . Scris-sero piu tollo secondo la dottrina de’Fi-lolbti, e di Plinio spezialmente , da cuihanno trascritto,pcr cavarnc i varj sen-timenti morali, e i Simbcli dalle pro-priet a , e virtii delle pictre , le quali inquei secoli erano per vere accettatc; en-de non e maraviglia , se alcune cole na-turali hanno rilerito , gli Autori stelR ,onde le rica varono, citando, lc quali oraper vere non li siiraano ; ballando loroaverne mosirata la moralitd,comc dire-mo nel cap.iz. ^Aru^.
10. i raucesco Rueo ha pure scrittodelle Gemme nominate da S. Giovan-ni nell’ ^tpocalifje ; alie quali ha aggiun-ta la lpiegazione di alcune altre ; ma leha delciitte colle Helfe parole di Plinio,secondo lo Helio di lui sentimento; nar-ra lpesto delle favole , e spesso ancoravi aggiugne delle sue , delle quali ftre-mo menzione a’ suoi lucghi. Graziosae quclla lavola della virtii Diamantisica,da lui assegnata per vera , colla qualocrede e vuol perluadere con gli esempj,chc i Diamanti negli Scrigni delle Casepartoriscano altri Diamant! ,e si molti-plichino da se liefst .
11. Giovanni -Giacomo KeccheroTom. i. Tltyj. Subterran.lib.i.fe£i.6.cap.i.ha scritto ii solo Catalogo delle Gem-me , e delle pietre , c conselsa aver tut-to cavato dolia Notitia Minerale della-»differenda delle pietre dei Giosione ; dicio lculandoli i avendola anche ricavatada Anselmo Boezio, e da altri GiosioneIteiso . Non e pero quesio un trattato ;ma una semplice notizia , ehe dare ha_»egli voluto.
i;. Camillo Lionardo,Medico di Pe-saro , seri sie il suo libro delle Pietre coititclo Speculum lapidum nell’anno 151 6.e lo siampö in Vcnezia , dcdicandolo alDuca Ce sare Borgia . Altra stampa del-
lo sie sio fu fatta in Parigi nel 1610. col-1 ’aggiunta di altra Opera coi titolo Sym-pathia septem metallorum , acseptemjele-clorum Lapidum ad TlanetastD.Tetri atr-iensis de Scudalupis Tresbyteri Hierosol.in 8. Molto e lodato Lionardo da Gior-gio Baglivo.Profestbrepubblico nella Sa-pienza di Roma , e di onorevol tama--,nel trattato De Vegetat ione Lapidum infin. ed e nominato dallo siesto Dotliffi -mus hiator in aureo libro de Gemmis .Quelche ci reca maraviglia e, ehe H dot-to Baglivo per prova della sua opinioneporta un luogo dello siesto Lionardo ,ehe Ioda, e crede quelche c favoloso,at-testato per vero dal Lionardo , lib. 1.cap. 5. cioe , ehe ne’ suoi tempi sie no ca-duce pietre di molta grandczza dasir_^nuvole nella 1 rancia , come caddc dalSolo quclla , ehe predistc Anastagora-,nelle parti della Tracia , ehe era quan-to un Carro, e tutta di color bruciato ;e ehe non sia maraviglia , se Aristotile-jlib. Mineralium dica eifere caduto dal-1’aria il ferro di grandezza.notabile;poicehe le aeque hanno gran virtii diprodurre le pietre,non per virtii propria;ma perche scorrono per li luogni mine-rali , e prendono la virtii di quelli ; on-de le aeque steife si mutano in pietre ,secondo Aristotile , ed apporta altriesempj . Tutto ciö dicc il Baglivo ;ma e pur favola , eheste pietre cadanodalle nuvole , e dal Sole , e ehe ivi sic-no generate , e la dimosireremo al suoluogo i e 1 Libro dei Lionardo d unacopia , e ripetizione di quanto scristerogli Autori antichi. La prima cdizione,ehe abbiam veduta , fatta nellaccenna-to anno piena di errori, edifogli 16.in 4. e di carattere largo , con tutte lelettere , e Tavole, e benchc nel proc-mio li dichiari, ehe trattare abbid volu-to compitixamente delle pietre, il eheprima di lui niuno avea fatto ( cosi eglidicc) e nondimeno il suo libro una ri-petizionc asta i piu breve di quelche sitrova scritto dal sinto Alberto Magno.
Dal