Degi i Sc ritt ori de Ile Gemme . Gap. Vll. 5 5
Dal Cap.’j.Acl Lib. i. com.incia a tratta-re di tuttc le pier re , de’ lloro nomi, evirtucoll’ ordine dell’ allfabeto, di cia-scheduna brevemente scravendo, e i no-mi spelso storpiando; ondc piu toito unCatalogo di nomi, ehe un trattato dellepJctre (i puö certamence appellare . Diogni pietra appena seri ste duc , tre , oiii riga,e rare volte inalcuna si ditfon-e; c nomina alcune , non perche si sap-iano , ehe vi sie no; ma solo perche lea trovate , c per cagionar maraviglia*.vi cita Autori pellegrini , o Arabi ;ac-ciocche se gli dia sede. Kcl.Lib.i. c rut-ro applicato alia scoltura delle pietre,ehe nomina Sigilli, e Sco’ture Astro-nomiche , c Magiche , da’ libri Arabi,ed atfatto superltiziost cavate ; oltre lefavole, e vaniti , di cui son pieni, dellequali ne faremo in tutta la noltra Ilio-na menzione ; ed egli stesso nel cap. 5.dcl /i/7.1. si dichiara aver tutto traferit-to e ricavato da varj Autori,da lui Ites-so nominati, ehe sono Dioscaridc , Ari-llotile, Ermete, Evace,JSerapione, Avi-ccnna, Mcsue , Salomone, il Fisiologo»Plinio, Soltno, Elimando , Jsidoro, Ari-ilotile nel Lapidario , Arnaldo ,Giuba,Dionigi AlcfTandrino, Alberto Magno,Vincenzo Iltorico , Tetel Rabano , ednitri, i cui libri non sono di grande au-toritä; perche alcuni sono sinti, altri ca-vati da* fonti Arabici, e siero nell’ Indi-ce de’ libri proibiti dalla Sagra Con-gregazione e registrato lo stellb librodi Camillo Lionardo. Nell’ Epistola .AdSocietatem Incuriosorum , posta avanti lenostre Distertazioni De Hominibus , &.Animalibus Fabulosis , abbiamo asleritocoi P. Cornelio a Lapide super lib.$.Reg.ehe Salomone essendo stato il piu doc-to Uomo , e’l piu savio , perche da Dioriceve la Scienza, abbia disputato ditutte le cole, anche delle naturali;non-dimeno i suoi libri non si ritrovano;perche si sono aifatto perduci nello spa-zio di tanti secoli, come quelli di mol-li Profeci , e di varj Uominidotti. E’
pero falso il libro Lapidum pretiosorumdi Salomone , ehe spe sto cita il Lionar-do, come ancora il Lapidario di Aristo-tile, quelli di Alberto Magiro , ed altri,i quali sono anche pieni di vanitu , esuperstizioni, ehe furon proprie de gliArabi,e non senza maraviglia con buo-na sede si veggono trascritte da AutoriCristiani, e Cattolici; ma la vanitä del-lo stesto Lionardo mostraremo piuapertamente nel cap. 16. e veramentenon vi e alcuno Autore di sano giu-dizio , ehe posta approvare quantesci rcchezze ha egli stritte in quel suopicciolo libro , da altri sciocchi Scritto-ri piu tosto trascritto . Muove a risotutto il terzo libro, in cui pretende in-segnarc la vana scienza de’Sigilli Astro-nomici , e Magici ; ancorche egli ste Io1’ atfermi dilficiliflima , perche arfattoperduta: dicendo nel cap. 1. dei lib. 3. Etlicet Mlberti Magni dicta parumper meperterream , Jrcentis : Mnthjuorum enimsapientumsculpturam de Sigillis lapidumpauci sciunt, net sciri posunt , nist Simul.Astronomie# Magic# , ac Uecromantic#sciantur scienti#. Sed cum b* scienti# histemporibus, ac elaflis per mu'.os annos inpaucis extiterintide) de tali materia-*pauca reperiuntur. E pure il dotco Ba-glivo appella aureo il suo libro .
iz. Lodovico Dolce il mede'rmoopuscoto di Camillo Lionardo in linguaItaliana traduste,c tacendo il nome dell'Autore , lo stampo come sua Opem inVeneziancl 1565. Contio il Dolce siadira il Baglivo , dicendo : 0 ^i-rpe pla-gium, o ietefiabile furtum , o calamitat:mdeplorandam Literari# Keipublic# ! Qu#quidem calamitas,ne dicam pedis ,cnm no-flris etiam temporibus vigeat , uti'e ad-modum esset , fi quis ’P-agorum bidoriamtexeret, & veris .Au 1 oribus sua Operaremittieret .
rq. Tra gli Scrittori delle Pietre 1stimano i migliori 1 ’ Agricola » Boez> >de Boot , Gesnero , 1 ’Encclio , Aldro-vandoj cd alcuni, ehe delle pietre ste ie
hanno