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Tomo I.
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Vella Generazione delle Gemme 9 e deHe Ptetre. Cap. VÜL 67

si, ehe un ramo grande di un’alberocon tutti gli Uccelli nel loro nido,tron-cato dall’inrpeto della tempella , esien-do caduto nel Mare vicino della Dacia ,si muto in pietra con tutti gli Ucceliiiecoi nido . Benche paja poco verisimile,ehe nell’atto dei cadere non si lieno di-ilaccati dal ramo gli uccelli , e’l nido ,quandoifu grande laviolenza della tem-pesta,che pote dillaccar dall’albero il ra-mo ; con tutto ciö questo cafo,riferitodal sinto Alberto, non reca maravigliaall’Aldrovando . Alferma egi i a ver vc-duto uno sciame di api colle sii e cellct-te esagone, e coi mele, mutate in formadi pietra . Anche il Moscardo fc risse ,ehe avea uno sciamc di api impictritonel suo Musco.

ao. Quando pero concedcr voglia-mo per vere cos, maravigliose trasfor-mazioni di animali, e di Uomini in grannumero , avvegnache non siamo tenutidi credere a tutti i racconti, ehe li leg-gono: quelle maraviglie spiegare potre-mo colla forza dei sugo petrifico,o spar-so dalla violenza de’ venti, e cosi asia-lirc i corpi , e impetrirgli , in quellaguisa , ehe Ovvidio canto:

Flumen habent Cicones ■> quod potumsaxea reddit

Viscera quod tattis inducit marmo-ra rebus .

o pure colla salita delle particclle pe-trose , in forma di esalazione, dalle piubasie parti della terra , le quali postonoesercitar Ia loro operazione in alcunicorpi dilposti, ehe ncll’ ascendere s’ in-contrano , cd in una malfa petrifica simuta no . Quelle esalazioni petrificheelser possibili alfermo Boile nel tratta-to Specim. gemmar. cap. z. e d abbiamdetto sopra coi Chircher, ehe possa 1 ’esalazione portar Io spirito petrifico;oltra ehe sono ma nise Ile simili esala-zioni ne corpi, ehe dicono Metallofitiyd e’ quali fa remo nel segnen te cap. men-sione ;cioe ehe le particelle metallichedella terra , elalando, form a no sopra la

terra ftesia i metalli, ehe sembrano cre-scere, come le piante. Cosi poliono an-cora i Tremuoti dar 1’esito a similiesalazioni petrifiche : c racconta 1 Ab.Giulio-Celare Braccini, delcrivendo lincendio dei Vesuvio dell’anno *6>i.( da cui hanno tralcritto 1’eruditoGiorgio Baglivo De Vegetat. lapid,H)fia.ed Antonio Bulifon nel Compend.. litor,dcll’Inceni, dei Vesuvio dei 1698 . a cart.71.) ehe su 1’ arena trovolsi un cada-vere con un cosiia impietrita a guisii dimarmo . A quella forza dei solo sugoappartiene la sperienza curiosa, r i Ierit»da Etmullero, con cui i Criltalli ailospe sio da un durillimo marmo tra su-dando , si osiervano generati: ed u-u,siiggio elegante dice , ehe si veda nelMuseo Settäliano . Ma ehe tanta copia,d’ esalazione con sugo petrifico sia ela-lata nel caso riferito de' Tartari » cioedei l’ Orda , ehe era di dodeci mila Soi-dati , oltre gli animali , e cosa , ehe ec-cedeogni ltravaganza.

a 11 r i c. iv.

Che la diverfita de'Minerali dalla

varieta de’ loro fugbi ji jormi.

ri. XJ ON si fanno lc pietre in_»

JLN ogni luogo, perche non daper tutto vi e il ferne o sugo petrifico;ne ogni terra e disposta a ricevere lavirtu di tal sugo . Cosi nella Libia , e_onell’ Arabia non si generatio le pietre;perche dal calor sotterraneo troppo ar-dentedi quella regione,perde il sugo lasua forza , e 1 bitume di continuo etroppo liquido ; onde seri sie nella siiaGeografia il Magino: sunt itaque heee de-serta Lybice, seu solitudines arido :, areno-se , aquis'deflitutce , &■ valde infrugiferx.Pietro Verrazano fece nell’ AmericaAustrale duecentoleghedungo Ia Costa,senza vedervi una pietra . Cosi non sifanno in ogni luogo le Gemme ; per-che non in ogni luogo e disposta la tet-I 2 ra ,

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