7 6 IßorJelte Gemme , e delle "Pietre di Gmcinto Gmma.Ub.L
porre le nostre difficulta agli Eruditi ;non certamcnte per distruggere il siste-ma desto stesso Laglivo , alla cui dot-trina ogni rivcrenza portiamo , e di cuiabbiamo scritto con lode nella nostraliea della Storia dell’ Italia letterata ;ma per rinvenire la verita, con tanta di-ligenza c fatica in questi secoli ricerca-ta dagli stessi Moderni . Proporremodunque le difficultä , e le risposte alleragioni, cd alle osservazioni desto stei-fst Baglivo iimperocche in lui, e non inaltri li leggono piii distesamente fpie-gate;onde alia sua opinione, non al suovalore ci opponiamo. Serviranno anchedi stimolo le nostre opposizioni a pote-re lpeculare una delle piii difficili , edelk piii occulte operazioni della Na-tura ; perche si fa nelle viscere della^jTerra > quäl’ e ia generazione dellePietre» e degli altri Minerali, e non fa-tilmentc st puo coli’ occhic esaminare ..
A R T I C. Ilss
Cbe l ’ eßer prima tnolli le Tietrsnon fia segno di Ve-getatione .
so* T L primo pensiere del dotfo1 Baglivo e di provare, ehe lePietre nella loro matrice sien molli , etenere .
O considcriamo questa tenerezza pri-ma di petrificarsi, o dopo eiferst pc-trificate e indurhe dal fugo , ferne , ofpirito petrifico . Se prima, non soloconcediamo , ehe Ga tenera i ma liqui-da la materia ; c cio prima avea prova-to il Boile i» Speci m. Gemmar. facendovederc colle osservazioniun tutto simi-li a quelle-das Baglivo recate , ehe leGemme , e i corpi durissimi furon pri-ma corpi fluidi , e lucidi , o composti kiparte di tali Iststanze, ehe furono qual-che volta fluide . E prima del Boileanche gli Antichi 1' aveano asserito ;poicche, se dissero » ehe le Pietre st fac-
ciano dall’ aequa, o pure dall’ acqua, ©dal loto j essendo ambidue corpi mollie teneri : questa loro mollezza nellaprima produzione delle pietre hannoconceduta . Ma in questo senso nonpuo dirfi moste la pietra ; perche quel-che c materia della pietra , non c pie-tra. Quando e molle , saxa loto , creta,o terra impallata *. e non,si dira pietra,se non quando sara indurita dal sugopetrisico ; e cosi il legno , o altro corpocombustibile non e fuoco , se prima ilfuoconon s’introducatil legno,eia pietranon sara statua; ma bensi materia, don-de farsi possa la Statua .
ii. O conlideriamo fa mollezza do-po ehe il corpo sia petrificato : ed intal caso la stella fari accidentale i per-che 1' csscre della pietra piii proprio edi esser dura ; piu”, o meho, sccondo laqualiti de’ corpi . Questa tenerezza la-ri cagionata dall’ umido mescolato [intut te le sue parti, valevole a rarefare ilcorpo stesso » La raritl , la densitl , 1'umiditl, la siccita,la mollezza , la du-rezza, la gravitl, la leggierezza , il ca-lore» la freddezza , sono tutte chiama-te qualita da’ Filici, ehe sono modi»stati, o condizioni della sostanza, e pos-fono mutarsi senza ehe la sostanza sidistrugga . Cosi la pietra umida puofarsi secca , la molle farsi dura ; ma sarlsempre pietra r e cosi puo dh si degli al-tri corpi . La mollezza della pietra-nella sua miniera e cagionata dall’ umi-do de’ luoghi sotterranei , ehe ricono-sce la sua origine dall’ acqua , le fcutparticelle mescolandosi nelle parti , eheil corpo compcngono, lo rendono po-roso ; onde pare , ehe occupi maggiorluogo del corpo denso.Ben si vcdcVche1’ umiditi' e accidentale ; perche, toltala pietra dalla sua miniera , maggior-mente s’ indura quando e priva diquell’ umore , ehe la rendeva molle . Ese nel corpo , e nella materia 1’umidofoprabbonda, lo rendera fluido, non chewolle; perche 1’ acqua e. fluida , ed an-che