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Tomo I.
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9~ lflor. delle Gemme, e delle Pietre di Giacinto GimmasLib.l.

iarum concuffionyn , ut p fubjefia Valita suo Ragionamento i.o pure a formar tar-sursum aspicientibus Iris coelejtis perpetui tari ove si attaccano, o ne’ luoghi, perappareat : Altri Autori, ehe di ciö seris- cui scorrono . Cio li fa subito , o tardi,sero, tralasciamo,per non eiser piu lun- secondo 1’ abbondanza delle particcile tghi . e non solo nelle pietre ; ma negli altri

41. Non cresce dunque ivi la pietra Minerali; e i Metalli spezialmente han-per la Vegetazione , come vuol’a(serire no bisogno di un temno a loro propor-il Baglivo ; ma per l’acqua stessa , ehe zionato . Narra Alberto Magno , chcproduce quel tartaro , non solo ne’lati nella Schiavonia i Metallarj conoscen-Hella Fossa : ma intorno i lesni, ehe ivi do in una Miniera , ehe il Metallo non

s’ immergono . E veramente non avea-mo neeeflitä di concedere la Vegeta-zione delle pietre in que 11 a fossa, primadi leggere il Campana, il Magin 1 , o al-tro ; considerando , ehe le pietre potio-no sembrar crclciute ne’ lati, ed esscrprodotte dal sugo pietroso , ehe paoanche trapelare per li pori de’ lati nellastessa guisa , ehe trapelando nel Cielodelle Grotte , produce le pietre , comeabbiam detto : e puölo itesso sugo essermescolato nelle aeque . E se le pietre_>nella Fossa sono molli, ner essersi fattala Fossa nella stessa loro Klinicra , pote-vamo asserire,che l’umido dilata le par-ti, e fa apparire, ehe crescano . Un si-mile esempio nelle Miniere dei piomborifcrisce il Boile Obferv. de General. Me-tallor. mentre ivi gli Artesici soglion_,fare i canali ,e le cave assa i largire; ac-ciocche non impediscano coloro , ehe apassarvi sono necessitati ; ma poi gli ri-trovano cosi stretti, ehe patiar non si

{ »assono . Stima egli pero, ehe sia quel-a strettezza cagionata dalL’ aeque »concui, bagnata la terra, si dilata, e si flen-de . Si pub anche dire, come appunto c,ehe la stessa aequa lia pregna di parti-ccile pietrose , ehe si attaccano a’i lati'della Fossa, e si formano in pietra, ocompongono un tartaro ; trovandofiben certo , ehe molte aeque , come de-glj stagni, delle fiumane , de’ fonti , ede’ rigagnuoli,sono pregne di particelledi pietra , e tutte depongono qualcherefidenza , o potatura di feccic,atte adimpietrire i legni, o altri corpi, comeatiermö 1’ erudito Felice Stocchetti nel

eraperfetto, stimarono di chiuderla peraltri anni trenta ; acciocche fosse piumaturo . 11 Gerardo riferilce di essersiritrovata un’acqua cerulea, ehe coagu-lata si ridusse in calce di un sisso, ebuo-no argento : ediccil Fallopio , ehe laminiera dei solfo sottcrranea,rinasce pre-stamente . Scorrono per le viscere dellaterra varj liquori, e varj umori , ehepassa no ancora per diversi luoghi me-tallici ^e varia*forza ricevono; e cosi invarj luoghi , secondo le varie disposi-zioni, varie spezic altresi di pietre , cdi minerali producono , o in varj mine-rali si convcrtono , quando si coagula-no ; a cio concorrendo anche il fuococentrale , ehe alcuni Moderni suppon-gono , e la Fermentazione da lui ca-gionata . Ancorche altri il calor sotter-raneo farsi dal fuoco*non ammettano ,il quale o non vi sia da per tutto , o inquei luoghi, ove i fonti caldi si veggo-no ; nondimeno lo stesso calor sotterra-nco concedono, cagionato da’ caldi va-pori;il ehe dimoströ il Du Cios nell’Ac-cademia Regia , come narra il Duamelnella 'Philosoph . Burgund, part. 2. T?bys.cap. 3. De Thermis . Si sollevano i vapo-ri da varj minerali, come presso Aquis-grana , ove per Io piu sono molti fonticaldi, c molte miniere di solfo,e di pie-tra Calaminarc li veggono. Cosi in altriluoghi niun calore lotterraneo si osser-va ; e vi sono fonti assai freddi ; e paocagionarsi anche il freddo dell’ aequadalle varie materie ; siccome il sale ar-moniaco molto 1’aequa rassredda , c’lnitro parimente , 1’ alume , o altro fos-sile