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Tomo I.
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1 16 JßorJelle Gemmat delle Viet re di Giacinte Gimma.Ub.

cui variamentc alia vilia li rapprcsen-tano . I veri colori dalla luce non di-pendono; ma sono fissi , e continui fen-ea quell a ; come sono Ia candidezza_>dei Cigno , e !a ncgrezza dei Corvo;e questi, secondo qualunque aspettodella luce , tali sempre appariscono.Benche colla mancanzadeila luce pare,ehe si ascondano , non pero si distrug-gono ; ma coi ritorno della luce, qualisono si veggono ; e cosi la luce , c’I co-lore sono duc spezie distinte c perfertenel genere loro , ehe non potiono con-fondersi ed unirsi in-una sola natura.

4. Gli apparenti non sono veri co-lori; ma simili a’ veri; nondimeno mu-tabili secondo la diversiti della luce, csecondo il mezo , il sito , e 1’ aspetto ,come diise Arirtotile nel lib. De Colo-rib. a lui attribuito , cap. x. Ditferisco-no tra loro gli apparenti, secondo la_»diversiti de’ coi pi; perche nasconospes-so dalla varia positura de' colori veriverso il lumc ; o ehe il color vero siauno,o ehe molti sieno, come nelle pen-ne de Pavoni ; o netla tessitura de'drappi trafparenti, di feta , o di lana-,;mentre nascono ali ora nuo vi c dori dallume , e da' raggi o retti , o riflessi , o»efratti , come dicono . Cosi si varianotecondo la diverla riflcssione della lu-ce , come (juando pafTano i raggi peralcuni corpi di vetro,distinti in piüan-Holi; onde non senza diletto piti colorili mira no.

Ma tralasciando ad altri lo spe-culare come i varj colori si forminodistintamente, e se tali pur sieno, o ap-pariscano; molte Pietre, senza duobio,dal colore, dalla figura, e dalla sostanzaditferiscono : e molti colori di alcune-»gemme, edi alcune pietre sono proprj;e secondo i medesitni saremo necessi-tati nella Storia particolare di esse ne’seguenti libri trattarne , per non con-tundere I' instituto degli altri , ehe pri-ma di noi hanno scritto . Stimiamo pe-ro qui convenevolc assegnare la ditfe-

renza de' colori.

6. Dimoltra Gellio Noti. ^Ittic.lib .z.cap.z6. la difficulti de’ colori, dicen-do, ehe sia multiplex colorum facies ; ap-pellationes autem incertae , & exigua fo-rent. Tlura sunt, inquit Farorinus , j[ensibus oculorum, quam in verbis, voci-busque discrimen. Porta 1 ’ esempio de’colori semplici, cioc Rufus , e Viridis , iquali hanno molte disserenze : e sog-giugne: ^ttqueeam vocum inopiam in-*lingua m!tgis latina video , quieti in gra-cai perche il rnjMr,cosi detto d rubore>\ivede disserente nel fuoco, nel sangue,nell’ostro, nel croceo: c queste diversi-ti non sono dimostrate da’ Latini convocaboli proprj; ma tutti si dicono ros-si: e pure ciaschcdun colore prende ilnome dalle cosc stelle . L’ igneo dic«un colore : quello di fiamma unaltro;cosi quello ai sangue , e degli altri.Flavus , ruber , fulvus , e puniceus deigreco,tutti si dicono e rubei, senza

aisscrenza ; e pure hanno la differenzaloro, o perche accrescono quel colore,o mancano , o mostrano qualche me-scolanza . Porta il sentimento di Fron-tone a Favorino , ehe dice essere tuttirufi coloris appellationes Fulvus, Flavus,rubidus, phxniceus, rutilus, lutens, e spa-dix ; mentre , o lo fanno piu acuto co-me acceso , o mescolato coi verde , 01'oscurano coi nero , o coi verde, sensi-bilmente bianco, 1 ’ illuminano . AIcunidi questi nomi sono greci, Spadix : e_>’Pbceniceus c nome , ehe conviene a’frutti dell’ albero di palma, non moliocotti dal Sole . Fulvus pare » ehe sia_>mescolato di rufo, e di verde , in alcu-ne cole piu di verde, in altre piu di ru-,’fo formate; onde disse il Poeta: Fulvamaquilam, e j aspidem: fulvos galeros, ful-vum aurum, ed arenam fulvam,& fulvumleonem. Il Flavus pare, ehe sia un mesco-lamento ex viridi , dr rufo, & albo . IlRubidus e il rufus misto di nero . Luteusc il rufus piu chiaro-.e le liesse dissicultiva Gellio dimostrando dei color verde,'

7. Car-