Delle Gemme risplendenti di notte . Cap. XII.
sopi, & ^tntbraces i Veteribus nominan-tur, vulgo creditum fuit, carbonis instar, intenebris lucere , quod tamen de nulla Gem-ma battenus deprehensum i licet a quibus-dam temere jactetur .
24. Olao Vormio nell'Istoria dclsuo Museo , 1 ’ ha pure per una iavola_>divulgata ; scrivendo de’ Rubini :/«»*qui RubinuM veterem Carbunculum eß<-»existimans,seideest una illi nota, quod intenebris,instar Mntbracis, non luceat . Msttalem Carbunculum in rerum natura noninveniri, major pars Mutborum existimat.Licet unum , aut alterum in India apudMagnates quojdam repeririscribant ; eumtamen ex aliorum relat ione td habeant sal-tem, sed ipji non viderint .
2). Garzia dall’ Orto, Medico Por-toghese , chc lungo tempo fu Medicodei Vicere dell’ India ( come gii lori-’ferisce il Boile ) nella sua Ijtoria de'sem-plici stromati part. 1. cap. 50. dice, la__»spczie piii nobile dei Kubino eile re ilCarbonchio ; non perche risplenda nelletencbrc , ed al bujo ;ma perche la su3_»chiarezza e piü dclle altre vivace; eden-do falsi l’opinionc,ehe luce di notte.Di-ce , ehe un Giojellicre gli riseri di avercomprato nell’ Isola di Zeilan certi ru-bi ni minuti,come sono i Rubini di Cor-sica; ed avendogli levati via da una cer-ta tavola , dove erano ripolii , ve ne ri-mase uno nascofto nelle pieghe dei pan-no; e ehe nella notte alloscuro gli par-ve di vedervi lopra una scintilla di luo-co, ehe era il rubino ItesTo . Soggiungeil Garzia , ctler chiara cosa , ehe i Mer-cadanti sogliono ne' loro ragionamentimescolar molte volte deile favole; m,upoi Ita a noi.se loro vogliam credere.
26. Elide Aldrovandi scrive deiCarbonchio nel suo Museo Metallico:Quod noctu, instar carbonis, luceat , adhucnon e’t exploratum ; Gemmas autem, in te-nebris fulgentes,posse d natura produci af-firmamus; dum eadem natura lignis putri-dis, nitedulis squamis pijcium , &■ oculisfelium talem lucem impertitur , ut in tene-
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br is fulgeatt sed apud nos adhuc incertumest , num aliqua Gemmahujusconditionisinveniatur . bcrivendo ancora della pic-tra üelenite , dice : Nunquam vidimusSelenitem.jeu alium lapidem noctu unquamlucentem; licet lapis illuminabilit in tene-bris radiet ; tamen id non natura ;sed artepraestat lapis . Ii pur della Selenite ttes-sa dilse il Cardano De Gemm. & Color.ehe lia pietra candida, leggiera, risplen-dente, notlu non lucet;sed loca proxima.illustrati eo quod lumen colligit,non trans-mittit, adeo ut Mdamas;quare nitet exte-ritis, cr non est tam perspicuus .
27. Giovan-Batilta savernier, Fran-ce si , mercadante di Gio/e tra' piu mo-derni, il quale ne' sei Viaggi da lui fac-ti nell'ludie , ove compro varie Gem-me, anche dalle proprie miniere ;e videtutte le Gemme moltrategli da quefRe; anzi descriile tuiti i Rubini celebridei Mondo nel lib. 3. de' Viaggi d’ Indiacap. 14. ed il Rubino dei Re di Perlia«*grande quanto un’ uovo , ed altri;molte gemme porto pure dall' Europaali' India, ove a buon prezzole vende-va ; niuna menzione la dei risplcndcredi notte, quale non avrebbe tralasciata;profelsando di seri vere con accuratcziatutte le curiosul da lui vedute , o da_*altri con veriti riferite .
28. Giovanni Renodeo Instit. Tbar-maceut.lib.i./eil.i.cap.i.De /t«6i>f.anch®scrive, ehe Rubinus a flammeo colore M>t-thrax, hoc est Carbunculus ditius , non no -6 lusplendet , nec in tenebris accensae can-delae vicem gerit ; ut idiota; putant ; Jedejus nitor,quasi fammeus, prx exteris la-pidibus rubeis fulget.
29. Del Rueo, e di altri Antori, ehedelle Gemme hanno seritto , o dei Car-bonchio han latto menzione , bis gnädire, ehe molte eo se hanno riferito su lasede dcgli altri.Soho appo varj Principi,Carbonchj,e Rubini perfettifsimi,orien-tali , e di grandezza diversa , e di tal lu-ce notturna son privi ; e poi vanno da’luoghi rimotissimi gli esempj mendi-