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Tomo I.
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"Delle Virtu delle Gemme . Gap. Xlll. 1 5 r

virtutibus ex relatione aliorum aserampotius , qur/n quod sii m illis albibeamtma pia ditFusamente biasunb 1' uso del-le medestme , come riferiremo nell’ .Ar~tic.5,colle ragioni ancora dei Primero-sio.

9. Geminiano Montanari, nel Dia-logo delTurbine dire , ehe quasi tutte leviitii sono favolose , Ic quali Plinio , 0tanti Antori,attribuiscono alle Gemme,,ed alle pietre, avute per’ vere dalla va-na superstizione dei Volgo, e dalla cre-daliti; pero celebra Francesco Redi, ehecio dottamente ha dimostrato, e prova-to colle sperienze . Enca Vico,Parmi-giai.o, ne’ Difcorli fopra le Medaylie degli.Anticbi, (lampati in Vcnezia in 4. da_,Gabriele Giolito nel 15 5 5. deride mol-te di quelle virtii nel lib. r. cap. 14. eheesamina, di alcune gemme principali: edice , ehe le virtu steife sono creduteda' semphVi, c vani . II Petrarca lib.s. deR^msd.ntriufqu.sortun.Dial.iq.nega. , ehesieno utili le gemine , e ehe abbianoal-tra fbrza di quella, ehe dal volgo viendata ; benchd da fliolti piii cose mirabililien 1 state serit ce, non per veritä» ne permiliti de' Lettori; ma di coloro, ehe at-tendono agi i stupori; spezialmente da’Magh : , i quali empier e i libri loro ditante menzognc stanno potuto . Pensa'pero con Plinio , ehe quelli abbianoscritto per dispregio , c deridone dell’uman genere , e per avviluppare la paz-za crcdtiliti con opinioni vane; ed estimedeiimi godere delle altrui sciocchez-ze .

10. Altro argomento porta lo stes-so En ea Vico, dalla scusi de’ Professoridi tal vaniti , come quelli , ehe dell’er-rore si accorgono , e dicono le gern meaver cangiati i nomi per Ia lunghezza-jde’ tempi, e per la mutazione delle lin-gue , e ehe per questo saper mn si pos-sano le virtii vere ; ancorche vi stem ; l’una gemma per 1 'altra prendendost. Dacio st cava la vanita delle virtii, le qua-li, ancorche vi fosiero , saper non si pos-

sano ; perche i veri nomi delle gem nenon si sanno .

ARTIG IV.

Opinione d-i Roile nelte Virtiidelle Tietre..

11. T_T A procurato Roberto Boi-X 1 le seguirc altra via inSpe-cim.Gemmar. poicche non ammette levirtii tutte , riferite dagti Antori , ehespesio promettonocose impassibilii iper-bolicste,cd alia Natura ripugnanti.Gon-lesia non aver veduto grandi etsetti daquelle dure, e preziosc pietre, come so-no i Diamant,', i Rubi ni, i Zarsiri , e si-mili , chc negli anelli st legano . Nulla-dimeno, perche ha piacciuto a’ Medici,per lospazio di tanti seco!i, prescriverei frammenti delle Gemme in certe com-posizioni Cardiache di gran mir.e ; e-perche molti celebri Uomini della st es-sa professione, e molti Scrittori , e mol-ti Virtuost eziandio a bocca asieriro-no di avere sperimentati alcuni deenietsetti dellcGemmejc perche stimo noneffervi alcuna impossibiltil, chealmenoalcune Gemme pusiano giovare a’ cor-pi umani; pero non volle negar tutte levirtii di quelle, spezialmente le medici-nali , chc vengono approvate dalla tra-dizionc , e dall’ autoritl di nobili An-tori .Si sforzodunque dimostrare , estemolte gemine polTano avere virtumedicinale, ehe si dee attribuire aliesostanze , di cui sono composte .

ia. Propose la sua congestura , edipotest, con due particolari. Primo , chdmulte gemme, e pietre medicinali,o fu-ro no un tempo corpi fluidi, o in partefurono compistida tali sostanze, ehequalche volta furono fluide . Secondo:molte virtii delle pietre dipendono dal-la mistura delle sostanze metalliche,e minerali, ehe in queste sogliono incor-porarst: e i gradi della varietl , e dell’essicacia di quelle virtu,si dee attribuire