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Tomo I.
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1 52 Ißor.delle Gemme> e delle Tietre di G'uxcimo Girntna. Lib.l.

ad akune soltanze,che in quella mistu-ra concorrono .

13. Psimieramcntc prova,che Ia ma-teria delle pietre, anchc piü dure , comel'cno i Diamanti, furono .prima corpifluidi, e molli, o liquori ; e cio dimostradalla diaianita di akune gemme , dal-la figura delle me lesime , quando son_»rozze,e non pulste ; pcrche osservö la_>superficie de’ Diamanti cilir composta•di varj piani triangoli , ehe inieconte-neano altri piü minuti tr.angoli , i qua-li ad un punto concorrcvano , e forma-vano quasi un’-angolo ot-tuso ; dallaquäl figura i Giojsiheri, oltrc dalla du-rezza , distinguono i Diamanti dallc al-tre gemme . Provö lo stesso dagli am-masiamenti, trovati nella soltanza , enella cavitä di diverse pietre, cosi delle0sture , come delle aspre ; i quali appa-rivan fatti da un certo sugo piü puro,coagulato in tina iostanza piü pura; e iostelso sugi petrifico piü puro, con uncerto scolamento, per la sostanza piügralsa della pictra avea penetrato in_.quelle cavitä ; e svaporate le partiaquee , e superline , o imbevute dallapictra vicina , avea presa forma di uncristallo il piü puro . Dimoströ il mede-limo da’ colori delle Gemme,partecipa-ti da un certo sugo minerale colorito,o da quaichc esalazione minerale, attaL tignere . Cosi dall’ osservazione delleGemme piü dure, ehe racchiudono altricorpi diversi , i quali racchiudere non sipotiono ; le non si concede liquida laprima materia . Osservö i Diamanti, edaltre Gemme , ehe trovö racchiule nel-le rupi , o nascoste nel mezo di due pie-tre, ehe bisogno sminuzzare, per cavar-ne le gemme . Ritrovö risplendentiMarchcsite nelle pietre fode, e nel mar-mo, e le sei ei dentro Ia gran malsa deimarmo : il legno nelle conchiglic: edaltre cole dentro le pietre grandi . Dacio suppone , ehe la Gemma fu primaformata , o nella terra , o in qualchemolle sostanza, la quale poi,assali« dal

fugo pctrifico, fu convertita in pictra.

14. Secondotmostra le cagioni,don-de aver posiano qualche virtii le gem-me ; e suppone , ehe la Natura corredola terra di mestrui , e di liquori di qua-lita diverse: t’ aequa ancora abbondantenelle miniere , coi cui mezzo pofTonoalterarsi , e farsi pregne , c talvolta fareuficio di mcstruojc concorrerc alia pro-duzione de’corpi ; e la stella aequa far-si pregna di particellc saline , e metalli-chc, donde passa,dc’ sapori, di calore, difrcddezza , c di altre qualitl de’liquo-ri , ehe sono stimati coltitolodi aequacomune , comeli vede da’ bagni , e da’fonti minerali . Da altre cole simili necava , ehe nelle Gemme aver 11 polsanole virtii, sccondo la divertit i delle par-ticellc , e della loro abbondanza , di cuipossono farsi pregne le Gemme : e nonsolo le chiare; ina le oscure , ehe sonopiü molli delle ciliare , contcngono so-stanze minerali. Conferma lo stesso;per-che la principale sostanza , di cui 11 fan-no le Gemme oscure , fu corpo perfer-to minerale, prima di farsi pietra ; cioele terre medicinali , e metalliche , edogni spezic di fossile , ehe dallo spiritopietroso puo convcrtirsi in pietra , e co-si ritenere le lue virtii: e quelle ancoradelle parcicelle minerali, delle quali informa di liquori, o di csalazioni, diven-nero pregne quando cran molli.

15. 11 Duzmel in Thilo Jopb.Burgun.Tom. 1 ) .Thyftc.part. 2. de Fojjil.cap.). ben-chs fegua 1’ opinione dei Boilc intornole virtii delle pietre ; anzi lo trascriva:si dichiaranondimeno, dicendo : "Nequehoc loco inquirendum puto, an gemmis in-it nt ee vires . Fateor,equidem, pleraque efjefabulis proxima , que de gemmarum vir i-bus narrans, ac ft quas kakeant, quod per-tinaciter non abnuerim , cum viri & gra-vissimi , & doctissimi id teftentur , non~»Stellis fixis cum Cbaldeis , non rationibusseminariis-aut formis specificis, aut Spi-ritui V/tiverfij fei succo percolato, & mi-nerali fumo, ut originem, sic vires gemma-