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Tomo I.
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1 5 8 lßor. Helle Gemme, e Helle 'Pie tre di Giacintt Gimma. L tb.l.

sa poi un racconto di altri Amuleti dianimali , e di piante , e conchiudc: Hccautem ego non lentavi; Jed nec etiam ne-ganda ji,nt mihi ; quia fi non viderimus ,magnetem sibi ferrum trahentem , noncer-tificamur , nec xredenn.ussimiliter quodp lumbum rumpit adamantem , qt.od ferrumnon facit ; cr lus is , qui vocatur nitrum ,fcco incenditur: ftj cis. autem quidum mt-rinus ,Je ,capient is , sensum aufert ; qmeomnia ji 4 nobis non videantur , non cre-duntur , jedtentata certificant. Et forsitanitidemje habent dicta ab antiquis . _Fini-fce con oire : siliquando ergo queedamsubstantias habent proprietattm, ratione .incomprehensibilem, pr opi er fui subtilita-tem ,jenfbus no.-i jubminiftratam proptermagnam fui altitudinem . Abbiamodi-jnullrato nel lib. .1. ehe il Lapidariod' Aristotile , non sia di Aristotile : e-»degliAmuleti qui riferiamo le opinio-ni di.alcuni altn; per rigettarne le va-niti.

zz. Roberto Eoile- 06 /en». De ^Ada-mant. in teneir. lucente , pensa , chc gtieffiuvj dei corpo urnario,qualche muta-tione nella pietra produrre ben poisa-no . LazaroKiverio nella Trax. Medie.biallma tutti quei moderni , Novato-res hodiernigemmas , margaritas,-coral-lium, & omnia cardiaca in universum abnjn medico gprOjcribere conantes , i qualipretende convincere colla sperienza de’coralii, c dcllc perle , ehe sciolte nelsugo de’ limoni, facendosi in pol vere ,o nello spirito di .vicriolo, o aequa'torte , coli’ uso interno vagliano humo-rum acrimoniam, &■ malignam qualitatemdemulcere, & ad moderatam reducere _>;come egtl sc risse nel cap. i. lib. 17. Co-si tranando dcl pario difficile nel lib.15. cap. 18. esorta doverii guardare,chela Donna, dovendopartorire , porti ne-gli anelli ,0 in altro luogo, le gemme ;Jed omnes deponat; nam multe ex"i is,pro -f riet atespecifica, fxtum retinere credun-tur . Etmullero benche atfermi , ehemoire Jstorie si leggano , le quali tutte

attribuire si poffono al caso , o ali' ina-maginazione, o a.la superflizione; non-dimeno concede, ehe le Gemme,estrin-sccamente portate negli anelli, operinoner lo spargimento de’ raggi dei lblfoMetallico , da cui la tintura , e’l colorericevono , cd eccitar polibno spiritusinsitos , er* influis , come cgli icrive •Dice altresi , ehe molte gemme, se in_»un corpo impuro, e mal sano II porta-no, mutano il eoiore, e si fanno pallide ;il ehe II oiTerva ne' Coralli , ed in mol-te altrc gemme : -e di ciö molti esempjdesolve Corrado Cunrat in Medie. Di-stillator. Atserma , chc cio si faccia dauna certa .cattiva -ciälazione , ehe legemme euopre, o da un certo consensodello spirito concreato coi fosso metal-lico delle gemme ; di modo ehe questiconstituitt nello stato naturale , nelloitelso-tra loro si conservino i ma distur-bandosi per lo spirito metallico, perda-bo il suo splendore, e si renda oscuro , etorbido , al parer di Coczio ; molto po-tendo i nostri estiuvj, colla loro sotti-gliezza insinuandosi , e piii , omeno legemme alterando, come le sperienzedimostrano.Cosi feri ve Etmullero Tom.

1 .in Colleg. Chym. lett- 40. c pii:diifusa-mentcnel Tom. De lapid. infin.

2$. Di due Gemme spezialmente,.astai celebrano gli esempj , cioedcllaTurchina-, e dello Smeraldo. LoltesioBoile riferilce,chc Boezio di Boot por-to una Turchina ncll’anello,portata dauno Spagnuolo trenta anni prima:c per-che poi avea perduto il suo colore esplendore , fu dal padre comprata aprezzo vile. Sti-nando egli non eifereconvenevole servirsi di tal pietra perornamento vi fece scolpire lTmpresadclla sua famiglia , -e Ia portava , comeanello da sigillare ; ed appena pasto ilme se, ehe alia pietra si vide restituito ilsuo colore ,il quale andava crescendo ,e parea bell illima. E’celebrato dal Boi-le , e da molti Autori, questo caso : eFrancesco Rueo De Gemmis facr. asser-