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Tomo I.
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179
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Velle Vir tu adle Gemme . Gap. Xlll. 179

li nclle ^innotaal Canto n.dell’Mrio-Jto, mostra non elPer possibile, ehe alcu-no (1 posTa fare invisibile col mezo de-gli anelli , colla pietra , e coll’erba Eli-tropia , e con altre si satte cose . E Lo-dovico Domenichi, GirolamoBruiToninella ;. 5 e/vL,aggiunta a qnella diPietroMestia cd/\8i.il P.Menocnio nclle Stuot.p.C.cent.s uc.70.ed altri ancora, lo dannotavoloso, quale appunto e sempre stato .

67. L'Anello, ehe a Salomone aste-gnano gli Arabi , e pur favoloso: e di-cono , ehe nello stello stava legata laSapicnza, e ehe dallc donnc su buttatoncl fiume Giordano , alia cui riva eglili bagnö ; onde resto privo di senno ;ma ehe poi lo trovö nel ventre di unpesce , c ricuperö la dottrina: e famenzione di questa favola Pineda DeHeb. Salom. üb. 5. cap.iy. e da lui aven-do! a cavata Cornelio i l apide in .Ag-gxum Tropb. cap. 2. ver]. 24. num. 5.la chiama Favoletta Giudaiea .

60. Sono certamente favblofi am-bidue gli anelli: e se di cjticllo di Gi-ge diile Martino Delrio Disquts. Magic,lib. 4. cju. 6.fefl. 4. num. 5. hinnulis in-cantatis , qualis fuit annuhis Gygis , quo( telte Herodoto ) fretus Candaulem inte-remit : bisogna correggerlo ; non aven-do egli lettoErodoto , il quale non famenzione dell’anello; e pero bisognadire , ehe non fu anello incantato , emagico; ma favoloso , c solo sinto daPlatone . Che poi Delrio non abbialetto Erodoto , none maraviglia .Chimolio seri ve , non puo gli Antori tuttiriconoscere ne’ loro luoghi; perchc, onon ha pronte le Opere nute, o glimanca il tempo , o gli e grave ricono-scere ogni luogo .

69. L’ Agata , o anello di Pirro, ecelebrato altrcsi dagli Serit tori; madiversa mente riferito : e tante varietärendono senza dubbio sospetto , anzifavoloso Io stello anello: ne ci sarl gra-ve riterirne aleone . Plinio lib . 33. cap.t- quando scrivc di Pirro , chc fece-*

guerra a’ Romani, dicc ehe bakui'Je—straditur Mcbatcn , in qua novem Musee ,& M sollo, citharam tenens, spetlaretur ;non arteised sponte Natura; ita discurren-tibus maculis, ut Musis quoque singulisredderentur iwjsmia.Soiino diile: nonimpressis figuris ; sed ingenitis-, e con-f erma lo stello Alellandro degli AlciTan-driDter. Genial, lib. 12. cap. 19. cd an-che Daniel Furiano nel Cemento diTcofraito lc it imö satte a caso . Cosinaturali, e nate insieme colla pietra ,e non iscolpite con arte, le crede Tom-maso Tomai nell’ Idea dei Giardino deiMondo cap. 4. Alberto Magno lib. 2. DeHeb. Metallic. trabi, z. cap. 4. la riponctra le Gemine scolpite coli' arte Astro-logica ; dicendo , ehe in questi Climi »c Piancti, non danno tanta virtii nelleGemme , quanta in quelle , ehe ti fan-no nell' India , e nell’ Egitto , ove lavirtu de’ Pianeti alia i clticacc ii vede :e soggiugne : Hoc modo ad Sapientiamhabendam legitur Rex Tyrrhus gestasse indi^i to Achatem, in quo, miro decore , no-vem Muste sculpta fuerant, & Apollo ,Deus Sapientix, in medio, in manu tenenscitharam : e riferiscc ancora gli anelli diMose , che non di per savolosi , comegli abbiamo raccordati . Il Cardanolib. 7. Desubtilit. crede e:ier cola ridi-cola 1’ aslerirc , ehe quelle sigurc dcllcMuse a caso si fieno formate, e distinte;ma pensa piü presto , ehe qnalche Pit-tore in qualche pezzo di marmo abbiadipinto co’ i colori forti quelle Muse ,come tono il ceruleo , e 1' aureo , chenomina perpetui; perchc composti diMetallo ; e che poi con lunga serie dianni coperto nella terra , ove le Agatesi producono , o posto a caso , o ad ar-te , in Agata maravigiiosa si sia conver-tito ; e si sforza moitrare , che tar sipolsano altre con simili modi di pittu-ra , e palare tra pochi anni in gern na,prima ehe II consumi la pittura , o sisciolgano i colori da 11’ umore esterno ,o 1 ' immagine 11 guasti . Ma non sap-Z 2 piamo,