i So Ißor. Helle Gemme je Helle Pietre Hi Gtacinto Gitnma. Lib.I.
piamo , come si nccordino tra loroquella lunga fer'te di anni,e quel tra fo~toi anrix . Andrea Libavio lib. 5. De Bi-
fKW.deride questa tramutazione ai mar-mo in Agata , ed altre cose limili delCardano ; cioe dellc spighe , e del mo-sco arboreo, mutate in Agata *. c delle->perle , ehe formar si polsano dal gusciodelle Conchiglie, ehe lo ltcsTo Carda-no afferma Farli coll’arte .
70. L'Aldrovandi si oppone al Car-dano ; dicendo , ehe i colori con Iun-
hezza di tempo > esotto L terra, per-ono la grazia , e splendore: e stima_,,ehe qualche fatica dell’ Artesice sia sta-ta aggiunta all’ opera dell a Natura , ecosi migliorata . II P. Chircher Mund.subterr.Tom. z.lib. 8. 5. 1. narra di unaietra ritrovata nella Campagna Ti-urtina , in cui vi erano dipinte le let-tere della Croce di Giesu Cristo J. N.R. J. naturalmente e stima , ehe la_»stesla tavoletta di qualche Crocefisto ,lasciatada’ Metallarj dentro le pietre^»,sia stata dal sugo pictroso in pietra con-vertita : ecovi crede, ehe lia avvenutoall’ anello di Pirro. Fortunio Liceto inHieroglypb. Genimar. anntdar.cap. 161.riferendo le parole di Plinio, soggiugne:Nist forte fuerit hoc ad fabulas Graecasreferendum i aut materies artificiose la-lorata manu hominis , & pollea Naturevi commutata in lapidem, .Acbatifittii-tem. La crede Astronomica Giovan-ni-Lorenzo Anania De Nat. Demon,lib. 4.
71. Una divcrsita cosi grande diracconti, e di opinioni , e delle virtüancora , ehe narrano, spezialmente ehePirro per la medelima abbia avuto urvamaravigliosa memoria ci fa credere »ehe la stella Agata sia una delle favo'ede’ Greci, celebrata , c confermata da’creduli Scrittori: e simile altresi ali’ a-nello di Gige. Si ride Tommaso Por-facchi nel suo Ifolario hb. 1. di Sol i no ,ehe aggiugnendo favole a quelche scri-vorto dell’ Agata , disle , ehe fa fermare
i fiumi» c ehe di questa pietra avea Pir-ro 1’ anello , in cui era scolpito Ap liocolle Muse ; onde l’ha ancora per favo-loso.
71. Sono senza dubbio in gran nu-mero le Pietre , e le Gemme , ehe da?!iAntichi celebrate si vegpono , a cuivirtii aslai maraviglfosc sono attribuite,e come vere si descrivono . Ciriferivauno , ehe, secondo ii Bercorio, fu pre-sentata ad Alestandro Magno unaGemma di tal virtii naturale, ehe postain bilancio , preponderava ad ognigranpeso, anche ad un vastislimo Monte; maehe aspersa di polverc , perdea subito Iamaravigliosa virtii . Non ispiegava pe-ro con quali bilancie , e con qual Mon-te si era esaminato il peso , e come itMonte , o Ia pietra potea portarsi collemani. Non ci riusci facile trovare pron-tamente nel Bercorio la relazione dital gemma » per poteria riferirc co]i?_»sue parole inidioma latino; ma vera-mente lo steiTo Autore molte pietredescrive , e con nomi barbari, e con vir-tu stravaganti, ehe tra le favole anno-verare si debbono : benche tutte a va-rj sensi morali le abbia ridotte.
Del Tre^o delle Gemme .
C A P. XIV.
7. TATtrovano molti la macsB del-lN le cose della Natura non al-trove ristretta c maravigliosa » ehe nel-le Gemme , al dir di Plinio nel proem.lib. 57. estimanotanto Ia diversi tü , icolori ,e la bellezza della materia , ehepensano effer Cosa scelerata vfolar leGemme colla scoltura di varie immagi-Tii*. e ehe alcuna di quelle sia sopra ognipregio , e passi ogni stima delle cose u-»mane ; anzi sia bastevole alia somma_»considerazionc della Natura .
z. Che il prezzo delle Gemme im-maginario sia stato appo gli Antichi,datio stesso Plinio si cava ; poicche sti-
tno