Del Diamante . CapA.
tadino, ehe seminando in qucl Campo,trovö un Diamante cosi besto, ehe vol-le mostrarlo ad un Mercadante perito .Si sparse subito la fama per la Citta •. eda chiunque ebbe danajo , facendoll ivicavare , vi st trovarono da ii.iino a 4.0.carati, particolarmente qucl gran Dia-mante lordo di piii centinaja di carati *ehe il Generale di Golconda donoadOranzevo suo Rc , quando andö a’ suoiservigj . Se l’appropriö poi il Re ltelso :e da lui cominciarono i Mercadanti acomprarla a palmi . L’altra Miniera ,ehe e la piii antica,e nel Regno di ßen-gala , vicino al Borgo bumelpur, e’lfiume Govel, da cui li cava i’arena nonpiii di due piedi in giu , quando vi epoca aequa : e trovano i Diamant! nel-l'arena , come sanno nelle altie . Nel-l’Isola di Borneo, nell’arena del fiumeSuccadan , ove snm belle pietre, e l’al-tra Miniera : e tutte dillintamente de-seri ve il Tavernier.
ii. Il Capuzeau,Francese, neH’Ffo-ria delle Gemme, riferita negli .Atti Filo -fo5ci d’InpbiltcvYa nel Mese di Marzodel cinque luoghi numera anco-
ra in tutta l’Tndia Örientale , ove iDiamant! fi cavino *. e dice , ehe duesieno fiumi, cioe Saccadan nel Borneo,eNage nel Regno di Bengala : e ehene’ loro fondi fi trovino i Diamant!nell’arena , ehe coU’acqua , a guisa digran torrenti, cade da’ monti*, c" sono diottimo splendore . L’altredue Minieresono ne’ Regni di Decan , Cuncan , eGolconda , i cui Diamant! speiso si tro-vano con fe sture; perclie st battono conviolenza le r ipi.Si veggono ancora conmacchie , per le condizioni della terra ,o arena , in cui sonn , la quale non epura ; ma pingue alquanto, oncra.Andrea Corsa!i, riferito daH'Imperato ,iib.z^. cap.i. dice , ehe nell’Isola di Pa-liacate nascono Diamant! non co$i btio-ni, come quei di Narstnga, perchc lönomolto giaüi; beuche questi da’ Morisieno tenuti in maggior prezzo, ehe gli
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altri chiari. Il Botefo Fa rnenzione nel-la Tart.i. lib.y. de' Diamant! di Cana-da , una delle Penisole Sectentrionalinella Nuova Francia ; ma Ibno di pocoprezzo, per,la loro tenerezza, e fra-gil .
i;. In varj luoghi dell’Italia dico-nn g^i Autori, ehe li trovavano i Dia-manti: ne qui tutti riferir gli polfiamo.Fazello dec.i. lib.io. cjp. 3. {briste ritro-varli nella Sicilia, pretso GiulianaiGau-denzio Merula nella sua Selva lib .4.c4p.11. narra , ehe nella cima del Mon-te Vesulo , dove nasce il Po , st cava va-no alcuni Diamant! quadrati , e tantoacuti in punta , ehe parevano intagliatida Maestro . Si protesta , ehe non av-rebbe ciö scritto, se non gli a veste ve-duti e dice , ehe ve n’cranodc’ gran-di quanto una noce , c ehe egli ne aveadi quelti Forle venti, ehe intagliavanoil vetro.
A R T I C. IV.
Della Figura , della Rocca , e iella gran-de-^a de Di amanti .
14. A Fferma Evace appo Sil vati-l\ co , eifere quadrata la fi-gura del Diamante . Il Boile osservö lasuperficie composta di piani triangolari,ehe s’indirizzavano ad una punta , eformavano ua tnangolo , come in altroluogo abbiam detto . Gli Au tori delleSperienze Fiorentine,dicono,che la Na-tura adoperö spezial maestria nella tes-situra , e ordinamento delle minimeparti di questa gioja , e in diversa guisitla disposc , e collego: e cio dimoitranocolle loro Ipcrienze , Fatte collo Spee-ch io ustorio . Il Berenguccio nella Piro-tecnia scrisse , ehe la Forma loro , quan-do si trovano , e Fatta a modo di duepicciole piramidi congionte, con seifaccie giuste ; talche l’una fa ha se all’al-tra : e ehe Farte di spianargli, e farglilucidi, e ridurgli in forma quadrata ,
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