Del Coralio . Cap. II.
mo attaccata ad una chiocciola; ma nortci recö stupore ; poicchc il ferne di quel-Ia pianta cadmo sopra la chiocciola dimateria petrosa , e tofacea vestita »aveanclla medetima distese le sue radici , erieevueo il suo accrescimento , comc sesopra unapictra» o altra parte di terrasolle caduto, le cui veci saeeva la chioc-ciola , ehe benche viva in quclluogol'crma ne ttava ; o dal pclo dclla piantaveniva trattenutare forlc la ItesTa chioc-ciola era vuota.
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Delia dureta dcl Coralio sotto l'acqua .
10. Tt yfOlti Autori abbiam riseri-iVx to nel l’Mrt.i. i quali so-
siengono, ehe sia molle il Coralio sottol’acqua: e ci atteltö un Pescatore di Co-ralli avvezzo a farnc la pesca nell’IsolaGrosta di Dalmazia ,che gli abbia sottol’acqua maneggiati teneri a guisa dellepiante , o piu colto arboscelli. Oisto,ehe alle volte non tutte le piante fonoperlene ; ma moltc st veggono salvati-che , le quali conoseiute da' Pescatori stbuttano , e ehe sogliono generarst ne’luoghi montuosi dei mare : e buttando-st le reti, non soli Coralli st tirano; mi_>altre piante ancora .
11. Questa tenerezza dcl Coraliosotto l’acqua e nondimeno da molti Au-tori contrastata : e riferisee il ßoccone-»rtcl suo Mujeo di Fifica , o Jerv. 40 . eheAbramo Eccellcnse Maronita nel Trat-tato de Tropriet. C2“ Virtut. Midie. ,Ani~mal.'Plantar. & Gemmar. d: Habdarra-hamo Mßutenfi jSgyptio dice , ehe oster-vö sotto le aeque il Coralio roiTo ne'mari dell’ Africa , e dell’Italiaduro ,petristeato , come st vede fuori dell’ac-qua . Giovanni Gansio nella prefadella sua Ijtoria dei Coralio , attaccandotiall’autoritu del Quereetano , ehe sostie-ne eifere il Coralio specie di pietra , &non di pianta , atFerma, ehe sia duro . Il
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Peireschio Uomo dottistimo ostervo pu-re sotto le acquejil Coralio duro colle c-stremitl turgide , e ripiene di lattc, delehe ne scrive il Gallcndo nella Vita del-
10 stesso : c '1 ßoecone alserilce avcrloane he veduto duro nel Faro di Mestina.
11 P. Bartoli nel luogo riferito scrivealtresi * ehe un curioso Gentiluom»Francese, ehe n’avea a suo carico la pe-sca gione , disse, ehe e duro , e saldo Inmare , quanto il sia trattone fuori: e sene chiari del vero colla pruova , e coltocco delle lue mani sotto l’acqua: eChe nclpescarlo di Primavera , spezzan-dosi stilla da' tronchi,e dal fusto alquan-te lagrime di un suo liquor colorito *come lui . Ogni sua goccia cadendo so-pra alcuna materia , a cui saldamcnte IIappigli, e ferne , ehe da se genera la suapianta ; e quindi vedersene rami nati so-pra teschi urruni, sopra ancoro ruggino-se , sopra gusci di Ostriche , e di conchi-glie , di ch« appena vi e di Galleria dicuriositi naturali , ehe non ne mostri.Che sia duro,lo conferma anche il Don-zelli: c’l Tavernier dice lo stesso: c’IP. Bocconc attesta , ehe quella estremi-tä turgida del Coralio , ehe alcuni ap-nellano Fior di Coralio , e porosa , e stel-lata , c’I Jatte e nell’estrcmita , e nellftcellule delle ramisieazioni. Nel suo Mu^seo di Tiante , Oß?rv.$. festste , che le e-stremiti di tutte le ramifieazioni del Co-ralio sono gonfie, e rotondette,e nella-»loro superside anche porose , e che ogniporo corrisponde alia sua cellula, in cuista rinchiuso il liquore bianco , di sapo-re alquanto simile al pepe : e stima » ehe
uesto liquore saccia vegetare » o rami-care il Coralio per \ajnxtdpofitionsmLjdelle particelle di esso latte a misura_»che este vanno precipitando sopra la ba-se di quelle cellule , quäl latte st Nova.confusamente nel mare prima di preci-pitare . Lo dimostra , perche la porzionedi latte, che e nelle cellule vicino altronco del Coralio , quando e stata lun-go tempo tuor deLl’acqua 11 converte i '
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