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Coralio rosso , e s’indurisce : e l’altra_»porzione vicino alle estremitä porose, estellate , diviene di color pallido . Dice ,ehe il Coralio rosso nella sua superficieiha un Tartaro i o Crusta, ehe e mollequando dal fondo dei mare e tirato: evedendo 1’aria dopo due ore lo stessoTartaro s’indurisce ; quindi e, ehe mol-li Scrittori si smo ingannati dicendo ,ehe sotto 1’acqua sia molle il Coralio .
T 2 . Si p’uö a ciö aggiugnere, ehe ilCoralio quando si pefca , si strappa congran forza: e Plinio stesso asserma: occu-pari , evelVuiue retibus , aut acri ferra-mento prtecidi ; il ehe non sarebbe neces-sario , se tenero dentro il mare giaces-se . Si conferma ciö similmcnte dallc of-/ervazioni dei Conte Luigi-FerdinandoMarsi'j , Fondatore dell’Instituto di Bo-logna ,e Membro dell Accademia Realedelle Scicnzedi Parigi nella Storia Fifkadet Mare , ArFcrmaegli, ehe il Coraliosia vegetabile particolare dei mare stes-so , ehe cresceneUecavernepvofor.de»o nel fasso vivo , o negli ammasti di ter-ra legati in forma di tuso dal vischio deimare, e ehe c duro neflacqua. E’ litua-to sopra una incrostatura , ehe continuacoi coralio stesso copcrto colla stessa_»corteccia . Mostra la corteccia nella suasuperficie alquanti tubercoletti rotondi,e forati: la struttura interiore e ripie-na di canali di color di minio, edisale con celle concave, ehe corrispon-dono alia convestiti de' tubercoli, e ehehanno ciascheduno un buco , il qualecontinua con quello della superficie .Sono piene le concaviti di sugo gluti-noso di color di latte , ehe prende colordi 7atferano seccandosi, e consolidando-si : cosi il Coralio ha la superficie pienadi canali, e di celle con latte simile a_«quello della scorza. Verso 1’estremiti de’rami le celle si multiplicano , e divengo-no piu larghe , e piu profunde , e i ra-mi molli non sono , ehe una unione dicelle piene di latte glutinoso, ehe si pie-trifica per la sua abbondanza » e per la
coagulazione: e 1’interiore dei Coralioe di una consistenza pietrosa , ove noiusi discopre alcun canale . Si nutrisce col-1’attrazione , o filtrazione dei sugo nu-tritivo, cioe dei latte glutinoso, il qualesi spande ugualmente tra la scorza , e Iasuperficie dei Coralio, unendosi in_.quantitJ maggiore ne' tubercoli dellascorza, e nelle celle della sostanza dellapianta . Si fa di ciomenzione nella Sto-ria Letteraria d’ Europa , tradotta dallalingua Francese nell’Italiana dall’erudi-tissimo Giovanni Angeli , part. 2 .art. 4 . il quale osserva , ehe quelche dice1’ Autore de' fiori dei Coralio , e un mi-stero , di cui sembra , ehe la Natura ab-bia a lui riservata la discopcrta . Ha os-servato, ehe coprcndosi il Coralio di ac-ua marina , si vede in poche ore useira ogni tubercolo un fiore bianco coisuo tronco» ed otto foglie, il tutto del-la figura , e della grossezza di un garo-fano : e questo fiore ha trovato in altriarboscelli, chc n£ meno hanno foglie -Se si tira il Coralio fuori dell’acqua , ifiori rientrano ne’ loro tubercoli: e ri-guardandogli con un microscopio, li ve-de fendersi la scorza in tante parti,quan-te sono le frondi, ehe ha il fiore ; il ehefa loro prendere una figura stellata :e sesi rimette il Coralio nell’acqua , rifiori-scedi nuovo in meno di un’ora . Du va-no al piu questi fiori dodeci giorni ; poisi cangiano in picciole palle , e cadononel fondo dei mare : c pare , ehe questemedesime palle sieno Ia semenza dei Co-ralio . De’Mctallofiti abbiamo scrittoin altro luogo: e pur si e veduto dallaNatura formato un’albero di vero oro ;quale pero era duro, comel’oro: edabbiam detto farsi pet juxtb pofitionejn-tpartis ad partem.
Grande veramente eia questione,ehe trattiamo , se duro , o tenero sia nelmare il Coralio : e Levino LennioOccult. Nat. Mir. lib.s. cap.ij. anche af-ferma esser molle, dicendo , ehe nel ma-re Ligustico inarborisce sotto 1'aequa: