Delia Calamita. Cat. 111.
tu » e si conserva.
30. Gli effluvj» ehe escono dalla Ca-la mita si provano senza dubbioda’suoierfetti: e questa uscjta di efstuvj si vedemolto chiara in varj corni . II fitocomanda etfluvj di particeile cosi forti,ehe converte in fuoco tutto quello , ehea lui si avvkina , ed e atto a<f appren-*dere il fuoco: ed e pure ciö sensibile al-ia mano , quando al fuoco si accosta_».I corpi odoriferi spargono eifluvj diodore dei!a loro natura: cosi di fetore icorpi puzzolenti . Magfcstiamo alie of-servazioni* dcgli effetti maravigliosidella Calamita in ordine alia virtu suadi tirare il ferro .
artig. V.
Delle varie Offerva^ioni dei tiraredella Calamita ♦
31. T^’ La Calamita cosi avida dei
ferro, e di altra Calamita,come altresi dcll’ acciajo , ehe c ferropiii puro, e piu duro, ehe lo tira a (e , ese’l congiungc secondo la diversiti del-le sue forze , e Ia proporzionata distan-2a nella sfera dell’ attiviti sua , non se-condo il peso suo ; ma secondo la virtu:spezialmente se non e quello soverchiogrande, o aisisso ; essendosi conosciuto,ehe una lcggiera Calamita tira un ferropiu pesante , e talvolta si accosta al fer-ro , ehe con pertinacia gli resiste , comedice Libavio. Francesco Calceolari Spc-ziale di Verona avea nel suo celebremMusco un pezzo grande di Calamita,come un pane, ehe mcttendola nella bi-lancia con un coltello nell’ altra, lo ti-rava a se nella stella parte della bilan-cia, come riserisce il Borgarucci.
3:. Kon tira il ferro con ecftcllenzada ogni parte ; ma solo secondo il st ullodella virtii sua, e della linea retta : o se-condo il suo punto , ehe li dee ricercarcondiligenza , la pietra rivoltando sin-the il ferro si attacchi: e fari quello il
Aio punto dell' attrazione, e 1 ’lltroopposto discacciara il ferro .
Ogni Calamita,sia pur grande, o pic-ciola, ha i suoi poli oppolti ,cioe il Bo-reale, e 1' \uftrale ; perlocche se si met-teri pendente, e libeft , ciaschedun pun-to«si dirizzari al suo polo : e viene pro-priamente somigliata ad una prcciola_»terra ; ma di ciö ne sci iveremo sotto lavirtu direttiva .
Non sono tutte uguali leCalamiteima una dell' altra e piu potente nel ti-rare il ferro: e non vi e Regione , in cuidi maggior* , o di minore virtii non sitrovino alcune, come dice Eusebio Nie-rembergio in Thilosoph.enrioJ.lib.j.fap.23. anzi mostrano questa diverlita diforze , ancorche da uno stesTo luogo»e da una st c sta miniera si cavino. Que-sta forza , c perfezione , come dice Gas-sendo , dipende dalla puritadelfa vena»da cui si cava ; pcrchc se in essa non V»fari cosa cterogeoea , e mescolata cofastranicra, fari ottima . Qijanto piu pro-fondo e il luogo , donde si cava , tantopiu avri forza : e quella ehe t vicina ali’aria, ed al Sole, e debole , come abbiamdesto altra volta .
33. Quanto piu grande fari la cala-mita , tanto piu fari robusta : e tal vol-ta una picciola‘pietra fari uguale d?forze ad lina grande ; perche la picciolafari piu pura. Accade lo stesso al serro,ehe se fari piu puro ,e pulito, fari tan-to piu atto ad esscr tirato dalla calami-ta , ed atto ancoi;a a tirare altro ferro.
Per conoscere i Poli opposti nellaCalamita , vuole Giovambatista dellaPorta , ehe si ponga la pietra sopra unsovaro incavato , o ferola , o altro le-gnoleggiero, e quello sopra 1' aequa :cosi lasciata libera, il punto settentrio-nalesi voltari al polo suo settentriona-le: e 1 ’Austro alP Australe opposto.Cosi ancora se si accomodari in bilan-cia , purche st ia libera, e dasestessavolger si possa . Questa ehe voltari su-bitö il legno al suo polo , ove fi ferma-