Z5L lßor.delle Gemme ,e deile Ptetre di Ghcwto Gimma. Ltb. III .
rä, sarl di maggiorc virtü di quella, chc La Calarnita quando fari di forzadebolmentc ti volge . lira a se un'anello di serro , e non solo
34, Sono queili duepunti di retta li- lo maptiene sospeso.; raa gli comunicanca,uno oppolto all’aUro;ma se la pietra la virtü sua , in modo cire quell’ anelloli iara in piü pezzi, ogni pezzo avra an- tirara e ritenera 1'aCltro anello : e cosi incora i suoi poli oppoiti* serbandoquel piü pezzi di anelli, ehe vengono a for-lito » ehe tenevano nella loro minieia . mare una catena . Lo Itclso succede in
Quella linea (i muta in modo, <fhe inogni pezzo li prende il Luogo di mezo,e regola iduepunti oppollt * ed ognipezzo avri le sue forze diUinte J ma tedi nuovo si riuniscono i pezzi, comeerano prima, le forze di.tutte li uniran-.po in una nelle parti di mezo. Qucltaforza pero beuche lia nel mezo, li palc-sa uellasola eltremita .
35. O,serva lo iteiso della Porta, ehese una calarnita ancorchc dcbole liastropicciata da altra calarnita di pid for-za , mai muta la sua natura ; ma le la.debolc nello llropicciamento riccvc cer-ji peli, ehe sono parti minuite dcll’altrapietra , le quali ti Ion rotte, allora mu-rari la sua natara , e pigiiara quelladcU'altra . Queili peli comuntcano-anche al serro la virtii magnetica* mile la pietra itropicciata sara maggiort-,di quei peli, non mutari la lua nat 1-ra.
La parte boreale d’una calarnita—»lira a se la parte aullralc dell’ altra , esoaccia 1'altra boreale ; perche per la_*similitudine deile sollanze j,e per lo de-siderio quasi di riunirli , e riceverc lolleiso sito , ehe nella miniera tenevano,il ponto Boreale cerea la parte Ausirale,c 1 ’ Auitiale la Boreale ; pero il Borealescaccia 1 ' altro Boreale, e 1 ’Auilrale l'a- 1 -Lro Aullralc .
36. Vide lo ItclTo Giovambati(la_»Porca varie specie di calamitc , le qualiporta te da varj paeli non eraM) ugualidi sorze ; tanto ehe una dei pe so di un’oncia tirava due oncie di ferro , e cositermo lo rite ne va , ehe con difficulta eviolcuza bisognava dittaccarnelo. Altrepoi di quaaanta libre per la languidczzatlravano appena meza oncia di ferro ,
•piücalamite; purche si attacchino , c siaccostino intreme da quelle parti ami-che gia dette, nou colle contrarie . Ay-verte ancora lo Helio della Porta, che_>volendo unire intreme piü calamite , sidee olscrv-arc ü^dine , ehe la maggiorcsia la prima, sia laseconda , e
cosi dell'altre ; tanto ehe la piü piccio-la sia 1’ultima .
37. La parte , ehe tira della Calami-ta e di maggior violenza di quella , ehecaccia . Le parti contrarie sono ancoravicendevolmcute contrarie ; anzi so sa-ranno molti pezzi di Calarnita in formadi catena pendenti in aria , cd al terzo oquarto pezzo aceostarai la parte nemi-ca * si roiB|yerada quella parte !a cate-na. 11 sito ancora ta variare le contrarievirtü della pietra; perche quella parte,ehe tirava di sopra , di sotto icaccia , etirara a le quella parte, chc scaccia vaquando era sopra . Non tira Ia Calami-ta da ogni partes ma da un solo puntodeterminato •• e se si mettera il ferro vi-cino la calarnita , non si movera se nonquando si voltara al suo punto,ed allorajl ferro Iteiso cominciaru a tremye emuoversi .
38. L’amorc e maggiorc tra il serro ,c la calarnita , ehe tra la calarnita e ca-la mi ta ; onde posti sopra una tavola_»pezzctti di calarnita, e di ierro di ugualpeso , accoltandovi la calarnita , si mo-veranno prima i pezzi di ferro .
Quclchc succede agli anelli di fer-ro succede ancora agli aghi ; perche setirerai un'ago colla calarnita, quell’agodi ferro rirers 1’altro : e cosi tanti altri ,sindie giungeranno i raggi della suaatti-viti. Dice lo Iteiso Giovambatilta, ehecon una pietra di una libra ha renuto
sospe-