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Tomo I.
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Dell' Amlrcty e dei Succi no. Cap. V. Z8°!

molto crudita* ehe pure li legge (tampa-ta nello stesso Tomo della Galleria a cart.253. dopo aver distinte le spezie delle.-»lucerne degli Antichi, prova , ehe 1 «-»Sepolcrali altre erano fuori de’ Sepolcri»come quella , di-cui si fa menzione nellaX. Mxvia , salia mente creduta dentrojl Sepolcro dal Liceto,e dal Laurenzio:«d altre dentio: e prima prova » cta->questeardevano confiamma di suoco»cioe di olio » dr grasso , di bitume , e disimile alcra materia: poi mollra,che nonera Fosforo ignoto agli Antichi; cavan-dolo dall' uso , e dalla forma delle Lu-cerne medesime . Dimostra finalmqnte,chc la materia fosse combultibile, e nonperpetua^essendo stato il concerto delleLucerne Sepulcrali non g-i sentimentodegli Antichi ; ma un mero abbagliode'nostri moderni Curiosi . Esaminandoancora la relazione dei Campagnuolo,h dichiara fbspetta, e di niuna sede; on-dc conchi ude, ehe le Lucerne de’ Sepol-cri non erano perpetue ; bastando , ehe-»una volta fossero state ardenti,e per di-yotare 1’ immortalita dell’anima, al dirdei Giacobono in *Appendic.ai Fontejum:confessdndola superstite al corpo : o peruna spezie di Sagrificio, o di cspiazione;credendo con tali cerimonie placare floro Dei Mani , e rcndersegli propizf.Possiamo aggiugnere * ehe r Fossori, in-venzione de’ Moderni, non sono perpe-tui; ma durano per poco tempo ,corm-»de' medesimi riferiremo nel suo luogo.

A R T I C. V.

Delle Vir tu , e de' Simbolidell’ ^Amianto .

24. O I crede 1 ’ Amianto assa i va-^ levole a resistere a’ veneficj»Come dice lo Scrodero: ad astergere , cda fanare fa rogna, e contro st flusso def-le donne . Boezio ne forma un bqlsamoper la tignuola de’ fanciulli, e per le ul-cere delle gambe : e i’ Aklrovandi. de-

seri ve un’ unguento, con cui ungendo ile mani > poilono maneggiare il suoco.

25. E’ Simbolo 1 ’ Amianto della per-sona travagliata»che fra k miserie si pu-rifica, e non si consuma; c cosi dell’ ani-ma purgante,al dir dei Picmelli. Altrr lofanno simbolo di eostanza ; pcrche dalsuoco non e osseso ; anzi le sue tele neksuoco piu risplendcnti divengono: e talee la puritl ; spezialmente la castitä, ehedal suoco della concupisccnza non sipuo corromperc ; ma cosi nella mente»come nel corpo e sempre illesa . CosiS.Cecilia, S. Agnese, ed altre Vergini, e_*Santi nelle stamme per Cristo restaronoillcse » e nel suoco della libidine , comedice Cornelio a Lapide Comment, epist. i.T*auli ad Hebraos, cap.S.ver. 25. ver. Im-pollutus . Scrissc ancoca: VndeLeoCa -Itrius ad Isaice 43. num. 2. ex ^Atbanafioaii : Sicut ex Amianto lapide telx- fiuntigne inviolabiles ita B.Virgo Agnum pe+perit,cujus glorioso vellere faclaefi nolnrvejtis immortalitatis , qua tefti nec ignecomburi poßumus , nec aquis concludi ,autulla alia re ; quin per omnia cruciamenta-ilhejiai incorruptionem, & immortalita-tem transeamus.

DeH’^imbrai e dei Succino , 0 Elettro •-CAP. V.

fi» A SsaFpreziofa d creduta FAm-A bra, e spezialmente la dura,ehe Succino-e nominata : e riducendosiad una ferma durezza di pietra , quandoe pura ,.si pulifee , e tra le gemme si an-novera, come dicono Libavio de Bitum.likl-eap. j.Boiie in Spectm. Gemmar.fetl .1. ed Alberto Magno coi nome di Ga-gate , e Cacabre la riputo dei generedelle Gemme . E’ anche in gran »regioquella, ehe dicono odorata nella China,e nell’ Indie: e tutte distintamente de-silivere mo.

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