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Tomo I.
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Dell' Ambras e dei Succiao. *uttp. V. Z3 r

e Tterygophron , pesche tira !e piennd, aldirdi Mattiolo ; ina dice Libavio» ehequesti nomi sono particolari dei Succi-no aureo» e biondo, faierno , c melleo, iquali narra Plinio , ehe piu piaceva-no.

Nell’ India si ditse Sacal , come dico-no lo stelso Plinio , c s Agricola e cosisuche gli Egizj lo nomina rono. KeilaSiria Harpaga, quod folia , & paleas , ve-jtiumque fimbrias trahat,& rapiat,fecon-do Ilidcro : e ehe le Donne dei paesc nelanno Verticelli . Sacrium lo diisero gliSciti ; ma Sualtericum quando e molto-giallo . Sono molte altre denominazionidava-jAutori asiegnate . 11 Eonicerovuole , ehe il vero Eleum o Carabe sidica particolarmcntc il Succino: Enceliocon Alberto , Gagate: il Bisciola Io con-fonde coli' Ambra odorata , dicendo:Klebtrum,quod nos vocamus .Ambra odora-ta. Dioscoride»Plinio, Rueo , e 'I Brasa-vola lo di cono ancora Lincurio : e 1 ’ En-celio aggiugne, chc 1 ’ orina dcl Lunoccrvicro fa il I.incurio rosio , e qucllodeila femmina bianco ; il ehe c una purafavola, come al suo luogo diremo.

A R T I C. II.

D»Ua Generatione dell' .Ambra, e cbenonnafea dagli alberi .

6. 0*0no veramente diverse le opi-w nioni intorno Ia generazionedell' Ambra, delle quali spiegaremo ne'seguenti Articoli- le principali ..

Comune pero e stataquella, chc sia.1 ’ Ambra-, o Succino Ia lagn'ma de’Piop-pi. Cosi dsiTero i Greci, gli Arabi, emolti Latini; non ehe posiano lagrima-re i pioppi, o altri alberi; ma ehe sia ilSuccino come- Gomma di e sit . AlcuniPoeti finsero , ehe 1 'Eliadi sorellc diMeleagro-furono mutate in alberi,e ehele loro- lagrime si convertirono in Suc-cino. Altri dicono , ehe furono mutate»0 uccelli: e ne setiveremo al suo luogo;

ma questa Jfä vola de' Poeti c stata u /allegoria . Questa opinione , ehe sia la-grima di alberi ha mollitudine grande didifensori, veggendosi abbracciata dagliAntichi, c da' Moderni, da’plebei , da*^Filosofi» da’ Poeti, da’Gramatici, ed an-ehe da’ Mercadanti, e di ogni professio-ne -

7. Dioscoridesstr. 1. eap. 9;. lacredä*pure lagrima : e pensarono i Greci, ehecadcsic da quei Pioppi, ehe sono sopra lerive dei Po . Altri Ia dissero Kefinaxaltri sugo viscoso e resinoso di albero: edi questa opinione fu Isidoro ; cosi loScrodero, c '1 Moscardo . Non conven-gono pero gli Au tori nello stabilire lesiiezie degli alberi; perche Plinio lo disiealbero dena spezie di Pino, la cui midol-la cola , come la gomma delle cerase, sla raggia de'Pini per abbondanza diumore , e si'congela o per freddo »o perlo tcrnpo , o per lo mare . Cosi dissero.Ermolao , Rueo , ed altri suoi trascrit-tori, ed Olao Magno, ehe vi aggiunse diAbcte.Baccio lo chiamo Pioppo, e Pino;cosi Cornelio Tacito,e Casiiodoro;ondenon si sa quas albero sia . Dicono alcu—ni, come lo stello Olao lib. ie.cjp.-8. e20. ehe nella Gotia , nella Fihnonia , enella Svezia si rompono gli alberi similia quei di Pino, o di Abetc ne' mesi caldvla cui gomma portata ncl mare , r o ne'siumi sia mandata da’ venti nella CostaMeridionale della Borussia : e'I similedisie Tacito nella Germania . Furono diquesta sentenza , o almeno nonlanega-rono, oltrci riferiti, Casiiodoro » Rueo,con Plinio, Baccio , Servio , Mancinelli,Ovvidio, Ermolao Barbaro » Dioscoride,-Egineta,c molti altri.

8. Cio pro vano , perche c certo ,ehe nelle IsoleSettentrionali scoria tinamidolla degli alberi de’Pini; cosi la resi-na scorre in abbondanza da’Pini, c poisi condensa, e dal si usio dei mare e rapi'-ta dal le Isole , e mandata a’ i 1 id i: ehe ilSuccino da odore di Pino . Altri dicono,ehe ha odore di mi ira : ehe r.cll>’ India vi

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