Dell' Ambra* e dei StucitiP. Cup. V. 38s
ARTI C. III.
Che non fi generi 1 ’ uimbradagii Vccelli .
11. T7* U invenzionc di Sofbcle Poe-.
JL 1 ta Tragico formari! il Succi-no dallc forelle di Meleagro convertitepoiin uccelli,detti galline d’India,che peria morte dei fratello pallate in India pa-galTcro un tributo di pianto alie di luimiserie : e ehe le lagrime cadendo nell'aeque di un lago , in Succino si Andcn-sullero , come pur le descrille Ovvidiolib.z.Metamorph. Penso lo stello tra gliAntichi Mncsia: e la medesima opinioneabbracciarono tutti i Poeti; onde alcuniIa favola acccttarono per illoria .
11. Difcnde pero Libavio ,che cib fuallegoria, e non isioria vera, come lacrede Plinio, il quale ingiustamente bia-llma i Poeti ; poicche quelti molte coletrattano allegoricamente: e i Chimicihieroglyphice,aut magice enuntiarunt sua*& studio dijciplimesute, atque arcanorumoccultandorum aliter de rebus locuti sunt,quam vulgus , in penetrali receffusibi , suis-que d'scipulis relinquentes sensum verum.Soggiugne contro Plinio , che rusticum ,injujtumjue nimis est, obiter insp e£la,quianon sonant ex tua lingua, repudiare inven-ta: ed aiferma, ehe gli Antichi pariandoal Popolo , ad arte nascondevano moltecose, e seriamentefingevano, come feceMenenio , e Platone . Spiega pero , ehequella favola si debba intendere , ehe laterra bituminosa qualche volta brucid,ed occupo Meleagro nella caccia : leso-relle nell' incendio insieme perirono, evi apparve poi il Succino amrmslato. IChimici fanno Meleagro, c le forelle si-gli uol i della Natura , e quello bruciato,sono toccate le forelle,dalle quali si for-ma il Succinoicioe bruciata la terra pin-gue , e bituminosa, forma un fugo similea se, da cui separata la piü nobile essen-za, ia il Succino ,o Elettro . La d^ttrinaTom. /.
Ermetica ha i fuoi uccelli, la fu a India,e’l suo suggetto. Meleagro e la cusa,ehe si risolve nel vaso d' Ermete : le ao-relle sono i liquori , ehe si cavano , da’quali si fa la materia volatile , ehe sonogli uccelli". 1 ' India e il lambicco, e '1 ri-cettacolo tra Iowa alsai lontani» dovoquelli uccelli piangono : le lagrime sonole goccie , ehe scorrono , e ehe poi sicondensano , e s’ induriscono in gemme;e cosi la Natura forma il Succino dalBitume piir gralso , di cui e quali fiore .Che nell' India, neU’£gitto , e nella Si-ria volarono le Meleagridi, ove dallaNatura si forma il Succino. Nella steif»maniera di ce Libavio potersi spiegare lafavola dell’ Eliadi Sorelle di Meleagroconvertite in alberi dj pioppo,che lagri*mano,e formano 1 'Elettro. Cosisi ride JrPlinio, che accusa Sofocle di falsiti, per*che non sapea , ne intese la Eilosofia mi-si ica degi i Egizj , da’ Caldei, e dagl’ In-idiani profcllata : e che i Poeti antichisieno i Prefettide’ Misterj .
13. Vana enondimeno quell ' opinicVne riferita dallo Scaligcro , dellelsolt-*Paladure dell’India , ove credono , cheflia llerco degli uccelli, ehe si rode dagiiscogli colle percosse dei mare , e che siabianca , se tollo si raccoglie i altrimentec fosca *. e che la nera si creda presa dallaBalena, e mandata per escremcnto. Giu-sioClobbio Doctore nell’ Accademia diVittemberga riserisce dieceotto opinio-ni intornol Illoria dell' Ambra-, e final-mente abbraccio quella, che sia llercodell’ uccello Indiano nel Madagascar ap-pellato ^ ifinbobucbi ; benche non ripro-vi,che lia cscremento della Balena, det-ta Trompa : e sene ta menzione negli^itti Filosofici dell’ ^tetaiemia inglejhj*nel mese di Octobre delsanno 1 667.
AR,-
C c c