Dell' Ambra y e dei Succino. Gap. V. zS?
pur questo sale non e altro , ehe il capomorto, e quelche resta dalla distillazionefatta dal sal comune sciolto in aequa , eporzione di olio di viuiolo mescolatonella detta soluzione , e poi distillato adJjccitatem.Altre pruove portano il Liba-yio,e’l Boccone,pcr dimoltrare,che l’Am-bra , e '1 Succino sieno bitume : e cio iirenderi piu certo da quelche diremode' medenmi, e delle loro spezie . Lopro vano ancora molti, ehe sono Filoso-ti, e Medici gravi: ed oltre l' Agricola,anche Jodoco Villichio » Severioo Go-bell io, Andrea Aurifabro, e molti altri .Il Cordo lo prova con diece argomenti,egli cava da’ colori,dagli odori, dalla si-militudine delle forze,dalla rapacitu deifuoco, dalla vicinanza de’ natali , dall’uso, dal contemplar la materia , dalsim-perfetta mutazionc, e dailo rigettamen-to delle altre spezie: e vi aggiugne , ehedal Succino si cava nn bitume spcziale.Gassendo in Vita Tcyrescb. chiama fos-sile 1' ambra gialla , ehe si cava spelsodalla Terra in Sicilia,e ehe i sili torren-ti portano al mare , tenendo per favolatutto ciö , ehe hanno scritto delle pian-te, ehe le generi no» come gomma .
25. E’il Succino , come lo deferiveLibavio, una certa malsa per Io piu durae solida a guisa di pietra , alie volte pre-gna di olio , o sugo oleoso minerale , emalle. Si raccoglie dal mare o vicino , olontano , apprelso gli alberi , o lontanoda quell i, dop a la scorza della Terra, onelle profondfc.i della medeiima . Alievolte e puro , altre volte vi sono mesco-latel’ erbe, i legni, le beltiole, il vstrio-lo nero , o biondo , ed altre sporchezze;cosi i pe sci eziandio , e le uova di quel-li, come dice Andrea Aurifabro: e cionel Succino diafano , come sono il fa-lcrno , il biondo , e 1’ aureo ; pcrchequando e liquido , e tenace , come il vi-sco.Si vede talvolta dipinto colle om-bre di si gure : non ha grandezza certa,ne figura ; ma secondo ehe e dillaccatodalle onde: alie volte e lucido, altre vol-
te e oscuro, o con raggi di carbonchi>o con color vario in una stella maTa. L’odore e aromatico dei suo genere , ed erpiu forte quando e ltropicciato , e ri-lcaldato. Il bianco ha odor piu soave , e.si accolta ali’ Ambra . Si stritola sotto identi , come il vetro , ed imprime nellalingua qualche cosa di vitriolato.Le par-ti piu pure si potiono pertugiare , lega-re , e pulire come le gemrne . Stropic-ciato con un panno quello , ehe e pe-troso, tira a se cose minute » e secche d’ogni genere, secondo la forza dello spi-rito , ch’ esce da vicino, ed in poca di-stanza. Fumiga sopra i carboni coa_*qualche bollimento , e’l puro si consuma.tutto . Si e trovata una stella massa na-turalmente composta , e continuata diSuccino , e di Gagate cavata da’ MontiPirenei, come affermano il Gobellio , ilGesnero , ed altri appo il Rondelezio»ehe la videro . 11 Gobellio stesso diceaver piu volte veduto una massa di Suc-cino parte condensata , e j>arte liquida,lucida, e pienadi spiriti viscosi : e Vale-rio Cordo in Dioscor.lib.z . d? Vrin. diceelscrsi trovato nel lido della Prussia unpezzo di terra con figura di forca, di cuiun corno era molle come cera , e ehe inLipsia fu mandato a Giovanni RallaSpezialc, fratello di sia mndre , una zol-la, in cui vi era racchiuse , come un’ un-vo invecchiato, e flnttuava dentro un’um »r liquido : e rotta la zolla , videro,ehe in una sottile corteccia si conteneaun ehiarisiimo , ed al tutto liquidoUmore : e conobbero , ehe la cortecciaera simile al Succino comune , e’l liquo-re era Petroleo. .
A R T I C. VII.
Delle differende dell’ jtnibra ,e dei Succino .
26. T'Vlviseil Libavio 1 ’Arabfi—»1 J in odorata o molle , ed indura, o Succino . Lo Scrodero la divide