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Tomo I.
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De W Ardra>e dei Succho. Cap. V. 393

grossa , da cui quando e ferita , scorre-»un liquore spellb, dal quale o distilla, osprcmendo , esce un’ olio , ehe e dettoLiquiiambrut assa i delicato e Toavc nell'odore, ehe imita la storace, ed c roiseg-giante, o biancheggiantc.

;8. Delie Isole Notanti di Ambra neserive Libavio nello itesso lib. 4. cap. 1. edopo averle negate , vi indovinandoquelche elser possano quelle Isole . Sti-ma perö , ehe sieno forse o sangue dcllcBalene ferite coagulato , o rugiada diuna certa spezie caduta dal Ciclo , edammassata con durezza nel mare . Ma_»sono queste pur . sue immaginazioni *. eben poteva effer massa grande di ambra,come egli slcslb dilse , e falsamente cre-duta Isola , conforme alio spelso sonocredute Isole le Balene grandi, ehe nel Iasuperficie dei mare Hanno ferme . Sonole masse di ambra di quantitd diverse-»,secondo ehe sorge la materia da’ suoifonti, e dalle onde e distaccata : e spessosi trovamelcolata con conchiglie , condiverse sporchezze de’ nidi degi i uccel-li marini, come dilse Occone: e nel Bra-sile nel 1555.fu trovato un pezzo ditrccentolibbre coperto tutto di arena.

52- L’ uso dell’ Ambra e diverso, cosidei duro, come dei molle: e’l duro ha_*lo stciso uso delle Gemme , per le varieopere, ehe di lui si compongono . Pausa-nia narra , ehe fu trovato un pezzo cosigrande di Succino , ehe se ne formo la_»statua intera di Augusto . Se ne forma-■vano effigie preziotilsime : e i Romaniin tanta delizia 1’ aveano , ehe una solaclligie di Uomo benche picciola , supe-rava il prezzo di Uomini vivi, come di-cc Plinio n'fer ito dal Giostone . Nella_»Galleria dei Granduca di Toscana vi eun Candelabro, o Lumiera d’ Ambra, incui sono disposte varie picciole figu ret-te, e ritratti di Ambra bianca : e gli fudonato dal Duca di Salsonia. Tra leco-se preziose donate per uso dell’ Altart-»della Santa Casa di Loreto da Caterina/hynoschi Graq Capcellicra di Polon^a,Tom. I.

d’ Ambra gialla cla Lampada, unpajyd’ afnpolline,il piede di un Calice d’oro,iCandelieri ,la baciletta , c Ia Pace redin questi tre ultimi tutte le figure sone»di Ambra bianca.

40. II Monardes anche descriise Puso dell’ Ambra, dicendo, ehe serve netMondo per moste cose , per li piaceri, eper le delizic . Se ne fänno pol veri , pa-ternostri, guancialctti, profumi, pastclli»aeque odoriferc di varj modi: si addob-bano coli’ ambra i guanti in molte gui-se, si fanno olj, e liquori soavi, ed altriodori: anche ne’ cibi, c nelle cose Medi-che e molto grande il suo uso . Nella_»China si conluma ne’ pasti de’ Sfgnoriper grandezza , c per magnificenza, co-me narra il Tavcrnier; poicche usa no difar portare dono il pasto tre , o quattrosorte di Cailolette, nelle quali mettono1' ambra, talvolta sino ai valorc di millescudi, e piii: e quanto piu se ne strugge,'e’l pezzq e grosso , tanto piu sarl stima*.to il Signore . Si sei vono dell’ Ambra-»coi metterla sopra il fuoco, qual’ essiadorano. Porta ancora il Monardes 1 ’ u-£0 dell’ Elettro fattizio contro i velenijriferendo, ehe Girolamo Montuoro Me-dico dotto fece fare al Re Arrigo diFrancia le forcine, e cucchiari di misturicon tre parti di oro , ed una di argento,ehe gli Antichi appellarono Eletlrim ,per conoscere'se ne’ cibi vi sia veleno.Quando tali slromenti sono lisci, netti,e molto ben forbiti, mettendotr nell?_>cose, ehe si mangiano o dure, o liquide,tosto 1’ oro si fa di mal colore , e aivienlionato, azurro, o nero , e $' impanna , eperde il lustro . Questo medelirno si pabfare nel bere, formando una tazza, o va-so largo ben sorbito , ehe mostfari subi-to, se nell’ aequa, o nel vino vi sara Ve-fleno .

41. Dice il Tavernier , ehe un pezzodi una libbra di ambra nellä China varrida due , o trecento scudi. Cosi nel Re-gno di Butan nell’India un pezzo di no-ve oncic si pagara secondo la sua bellez-

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