404 Ißcr.delle Gmwc^delle Tietre di Giacwto Gimmci. Lib. III.
il Succino: e diccli anchc CleQum , comedice il Brunone in Zexic. medic. Castell.benche Paracelso abbia trasferito tal no-jme ad altre cose ; cosi il rosso dell’ uo-vo in Carabe mutarsi dal Sole si legge-»nel lib.de Tart.m0rbxap.9- il Carabe farsidall’ Asfalto /i^^-L-q-Ossmanno rigettala favola dell’ orina, e Scaligero altresi;dicendo , ehe nella Germania inferiore,nella Siria, e nella Sarmazia vi lia abbon-danza di questi animali; ma ivi non tro-varli talipietre. Mattiolo biasima Ence-lio, ehe nel lib. $.cap. 28. de re Metall, epiü presto atfezionato alle favole de’Poeti, ehe al giudizio , cd autorita de’Periti. Chc s’ inganni, credendo farti ilLincurio biondo dall’ orina del Lincemafchio, il bianco dal la femmina . Scro-dero atferma , ehe sia favola il potersicoagulare quell’orina in pietra , comealcuni credono . Che la sola orina , o lasola aequa limpida in pietra convertire lipossano , e una pura favola : c se tutta 1’Orina de! Lince solle valevole ad impie-trirsi, piu toflo nella vescica s’ impietri-rebbe, che nella terra : e ci reca maravi-istia quelche atferma Libavio, che abbiail Lincurio la fua prima origine dall’ori-na del Lince ; quando egli stesso nega ,che dall’ orina li faccia;poicche o f orinaha virtu di formar la pietra , e cosi dan-do 1' origine alia ttelTa, si dovrebbe dire,che la forma ; o concorre come liquore,C umiditl necessarii a coagulare il Suc-tino , ed in tal caso non solo 1’ orina delLince; ma di ogni altro animale ; anzifcgni acqua andre pura formerebbe ilLincurio. Ma questa e una favola , chepuzza di orina dell’ animale: cd c mara-viglia, che non abbiano ancora detto,che dallo stercodel gatto , il quäle su-bito Io copre , non si generi altra Gem-ma : e che il gatto stesso abbia invidia,che 1 ’ Uomo nensi serva del suosterco;ma di ciö n’ ahbiamo giä scritto nella r i-ferita Dissert.Dc Mnimal. Fabulos.
9. Il Lincurio e spiegato per limbolodclla libcralita;perchc~sicome saleas tra-
bitt dice Pelbarto; cosi beneficium, & pra-tia vincula sunt concordix, se condo Cice-rone 2. De Finib. Puö essere ancora sirr.-bolo dclla Virtu, che facendosi manife-sta tira a se la bcnevolenza de’ Virtuosi.Puu significare 1 ’ Avaro , che cerca tira-re ne luoi scrigni il danajo altrui. Puödinotare ancora la perseeuzione de’i de-boli , a se tirando le paglie : Infelicijjimpauperes: siesunt quasi concertantes procel-las in medio mari positi, nuncijtorurn , nuncillorum divitum flu£libus obruuntur. Sal—vian. l.} de Providentia.
A R T I C. III.
Delia “Pietra Fongara.
10. L. Avol a e pure , che il Lincu-«T rio sia la Pietra Fongara ge-nerata dall’ orina del Lince , come l’ as-serisconol’ Encelio, e'l Silvatico riseritonel fine dell’^rt. 1. e varj altri: e benli veggono Pietre Fongare in abbondan-Za in molti luoghi, ove non sono i Lupicervieri. Abbiamo qui nondime.no 1’ oc-casione di scrivere della ttessa Pietra-,Fongara, e de’ Fonghi.
Ferrante Imperato deseri ve questaPietra sotto nome di Tartufo fongaroper la similitudine a’Tartufi ordinär;.Fa pur menzione di questa Pietra ilBoile in Specim.Gemmar. feti. 2. e stima,che quasi gli stesfi seminali principi , e iprincipi ancora de’ Vcgctcvoli cosi nel-la terra putrefatta si conscrvino, che ve-nuta 1 ’ occasione mandino il ferne. Cosiancora gli disse un’ amico ritrovarsi divasta grandezzatc come se 1’ intera mas-sa della terra pregna di fecondi principjde’ Fonghi, sopravvenendovi il liquore,lapidifico, il quale indura Ieggiermente,in pietra si convertircbbe •
11. Silvio Boccone nel Musco di Fist-caOfjen». 46. disse , che non sia assoluta-mente pietra i ma una spezie di Tuberocomposto di terra, di legno fracido, e difibbre di piante diverse , e ehe in questo
misto