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Tomo I.
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4cS lßor. dellc Gemme, e delle P

gioppo , o dei salcio: giaUeggiano qucidcl moro : rolseggiano , o negregguno•quci dei roverc , e deila quere: a per la_jqualitd , c colore de’ sughi loro . Cosiiono salubri , o nocivi iecondo la quali-tu delle piante : e velenoli dalle veleno-fe , o da quelle , ehe qualche \ elenosolnietto nu.triscono . Hanno diversa tcsil-Lura , o apparenza dalla pianta loro ma-dre; perche i tubuletti» e vali degli albe-ri cliendo lciolti., e renduti piu sottili,passa no a formare i sonchi. Di tutto ciopiu iHiiusamctUe se ne Oa la notizia nelCiornale : ed altre cole egli spiega , ehea’ tonghi appartengono. Non si sa tnen-zi <nc nel Giornale itciiodi una diincul-jta iorle dall’ Autore non toccata: e for-te non e leggiera;ci.ie aslegnai la cagio-nc, perche U veggano fonghi d’una lies-sa ipezie , quando non vi e il lerne , coi.cui mezo ben potrebbero larii i tonghiagli altri simili ; ma lenza il lerne pare,ehe a caio ii iormino . Colla Hella ideadei Laneisi potrebbe dirli eiserne cagio-jae la qualita de’corpr vegetevoli, per liquali h producono , e de’sughi loro.Csueiu ali' occhio non polsorro ehernoti; ma ben li vede , ehe dalle piante ifonghi di una Ikila spezie li fanno , co-me lono quelli dei moro , dei lalcio , edaltri, e dr ogni altra pianta , i quali so-no tuiti sempre iirrrili. Delia generazio-ne de’ fonghi Eriveremo ancora in unLibro particolare, in cui per 1 ’ antica eii. ccra amicizia, e per naturale obbliga-zione, ehe al chiarilsrmo Mons.Gio:Ma-ria Laneisi Medico Pontificio ancorchemorto profosiiamo, lo difendercmo.Egli& itato Uomo di gran fama , ahai ber.e-merito dclla Rcpubbiica Letterariare nonrrveritava quella grave macchia , ehe esiata polia al suo nome da uno , ehe havoluto pubblicarlo plagiario.E’ben nota'a dottrina, eia candidezzadi animodello steiToEancisi ; tanto ehe nel Tom.z<). de' Giornali Italiam si legge una sua' etierafin cui egi i steflo corregge alcunierrori di un suo Libro: e sono par pient

Utre di Giaciaio Gimma.Lib.ill.

di Elogj al suo nome varj Tomi de’ Gior -nali medelimi .

A R T I C. V.

Delia diverfitä de’ Fonghi .

18. Oli’ occasione della TietraFongara, crcduta . da alcuniAntori il Lincurio , abbiam voluto scri-vere dc’ Fonghi j perche 1 ’ uso di elli c amolti alsa i grato ne’ cibi. E’ veramenteirnmenla la varieta loro, ehe in varj iuo—ghi si veggono: e confessa il Conte Mar-ii lj e here llerminata c divcrla la copia,ehe ollcrvo nclle Campagne, e nelle va-si e lelve della Croazia , edclla Trantil-varna: e tante diverse le spezie loro, ehene in alcuna parte dell’ Italia , ne ncllasua patria ne avea vcdtitogiammar.Nar-ra ancora nclla sua stesla Dißerta^ionedi ttna oltervazionc de’ Fonghi natideutro una zucca Florentina ottin.a-niente tui ata , in cui non si pub iuppor-re ehervi siato il suo lerne . II De Lie-gny in Zodi aco Medie. Gallic. Julii Objer.5. riieriice eher nati de’Fonghi sopra ilbraccio ferito di una fanciulla ; e da ciösi pud conoscere quanto sia facile la gc-nerazione di elli e nelle campagne , enelle cale ; generati 1 pello scorgendoline’legni al iuoco desiinati , cioe ne’tronchi degli alberi. Nclla nosira Italialetterata abbiam fatto menzio'ne nel cap.4 -- ortic.i.num.p.ik 1 Tomo 2. ehe il Prin-cipe seder i go Cesi avea fatto dipingereda’ Pittori le figure di quanto spezie de’Fonghi petea raccorre per mezo de’ pa-ltorelli: e gia n’ avea piu di dueeentopolii infreme , come narra il P. SecondoLanccllotti nell’ Oggidi , ehe dice averveduti in Acquasparta , donde s’ eranocavati , in Cesi , ed in altri Castelli de'Cesj. Riferisce il Lancisi , ehe quasi in-numerabili immagini de’ Fonghi fedel-mente dilegnate e colorite al vivo sitrovano raccolte in tre Polunn , ehe siconservavano nclla privata Biblioteca di

Cie-