I n tr o
t flato ilbisogno continuarem altresi afpiegare le favole ielle Pietre degli Ani-mali, ehe sono in maggior numero : e jiamoanebe necessitati a contraddire a molti Vo-mi ni dotti de’ paßatijecoli .Sicome nell&~>generatione di effi , enellealtre loro na-turali operationi varie favole aveanoIta-bilite, come cose vere : cosi netie pietre an-cora pur le favole introdufjero ; v credendoa ejuanto altri afjerirono ;o dallapocuspe-rientanell’ esaminare le cose dette ingan-nati • Sara pero nostro instituto riferire le^»-pietre tutte degli animali , e distinguere levere dalle false coi meto ielle ragioni , e_>delle ofjervationi di Vomini periti, ehe adamtnettere quelche erafavoloso non sono sta-ti cosi faciü .
L. Due spet}e delle liefe pietre degliAnimali fi afjegnano:altre cfre sono dentro iloro corpi generate ; ant'i in ogni parte deicorpo , come sono i calcoli , e pietre dell'Vomo *. ed altre, ohe da’sumi, o das a terraa loro usoprender gli animali fi ctedonsjcome V Etfte , l’ Aspilatc di "Plinio , laQuirizia di Alberto , e fvnili . T> ’ambeduelespet}e altre Jono vere sen^a dubbio i al-tre astatto favolose : ed aitre sono oßapiktosto, o pure oßo-pietre ; nia delle virtk lo-ro molti favoleggiamenti ancora st leggono,ehe per verita maravigliose molto sonoce-lebrate rspetiahnente dagli Anficht , 0 dacoloro, ehe dagli Antithi stestihannoconbuonapace trascritto, II FallopioDe Me-tall. & Fofiil.cap. 7. molte nenumera , ehele ha per vert , t tc ha pure come gemmepretiose , cosi ferivendo : Alii generanturlapides in animalibus , qui fiint secun-dum naturam ,& semper in fpfis 6unt,& sunt lapides veluti pretiosi, & qui-dam etiam gemmei: & isti lapides repe-riuntur in diversis animalibus, ut in ca-pite Cochlearum nudarum, in CapitibusBufonum, in ventriculis etiam pullorumhirundmaccorum , quos lapides gestantaliqui collo suspensos in amuletis: & di-cunt , quod faciunt ad memoriam robo-randam .In ventriculis pariter Caporumvetustorum, & Gallorum gallinaceorum
drttz.ione 1
generantur lapides tjuidam virescentes-Item generantur lapraes in capitibus pi-scium : & in ostreis generantur Uniones,quos vulgo Perlas vocant . Questa divi-fionedei Fallopio non e liberaiallesue fa-vole ; percbe abbiamo per favolose le Pie-tre delle nude Ostri ehe, ae’ Rospi, delle R on-dini, colle lorovirtk. Cosi de’ Caponi ,deCalli, e delle teste de’ pe/ci ; quelle delle-*oftrichc dette Perle solamente ammettendo.Molte altre vi sono , ehe non ha egli nume-rate, e vere pietre sono comunemente credu-te : e di tutte distintamentescriveremoconparticolari trattati, e coli’ Ilioria di quan-to fu delle ftefje affer ito ; mostranio quelchee vero, e quelche perfavotoso creder fideb-ba .
Pirna pero d’ introlurci nella diver-fitfrgranie di queste Pietre degli Animali ,stimiamo convenevole esaminare brevemen-te alcune opinioni invero stravaganti diGiros amo Cardano, ehe ha voluto cose falsere cose vere confusamente stabilire . Affer-maegli De Varietate lib.;. cap. i8.nel Mare niuna gemma generare fi possa,percag ione dei vapore, ehe esala : e ehe ne menodagli animali gemma vera fi cavi . Cosiscriffe : Inr-Lucayis Insulis Mexici maris( sunt autem suprd quadringentas ; sedparvae ut' referunt ) e testaceo quodamgenere, instar carbunculorum, lapillreruuntur,quos brevi senescere verisimileest, velut & Corallos, & Margariras.Nam neque in mari, quod vapor cvha-let'. neque in animaliCquoniam a frigidotenuem humorem concrcseere esset ne-cessarium ; frigidum autem animal bre-vis vitae ) gemma generari potest . Dkealtresi nel l1b-7.De subtilst. ehe delle stessepietre niuna pur’ ahbia veduta ; onie le haaffatto per rare. Afsegna la ca?ione ; men-tre quelle dal freddo fi rappigliano : e cid fisforta provare ; perche fi trovano le gemmetra le pietre, e ne' luoghi frediifiim e nelfreddo altresi fi conservam ; ficome poi dalcaldo aßai d’boli fi rendono , e vitiose.Non essendo pero freddo alcunonegliani-mali \ non solo crede nen paJerfinegli Hess i
fer-