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Tomo I.
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432 Iß or Jette Gemme , e delle Vietre di Giacinto Gimma. Üb,IV.

fo.mar Gemma vera ; ma ehe uluna pietrafia äura .'Stabilijce fimilmente ,cbe fia ani-mata , non potendola il freddo penetrare.come jt puö coli' umor liquido nutrire: e ehenon fia molle perebe pietra non Järebbe t on-de vnole ,cbe viva ta pietra coi me^o delloJpirito , o dell’ umore, finebe dura fi renda,e crejcere nonpiü pojja: e ehe ficoagoli dalfreddo, quando e morto l' animale : e quellovivendo, perfe^jonarji , e iniurirfi perfet-tamente nonpo^a. Moltealtre /«e opinioniabbiamo ne’frecedenti libri dello Jlejjo Car-dam contr astate in diverse occasioni, secon-do cbeci eparuto necefiario , come ripu-gnantt alia ragione , e buona Filosofia.Suppone egli ancora nello steßolib. 7. deVariet, cap, 18. ehe la Terla non [id vera-*Gemma,uominandola Tictra pretiosa similealie pittre, ma nobilijjma ; benebe ex lapi-dibus nihil linule habeat, come eglisc ris-se •

4. Di tutto cid, cbe dice Gardano,certa-mente non sappiamo quekbe ammetter fidetla ; impencche Je nclla terra le getnmefi producono, notici Jembra affatto impos-fibil e , .ehe nel mare altresi produrre fipof-Jano , cioe nella terra, ehe e fotto le aeque ^in cu i varj minerali fi formano,e varj suo-chi Jolterranei fi nutriscono . Certo e, ehenell’ aequa non puö farsi ver una generatio-ne de‘ minerali , non per ‘cagione dcl vapo-re , ehe ejala , come dice Cardano i poicchequesta esalapione di vapore mente offendete p tetre, ehe fotto l' aequa fi formano ; mafti ehe nell’ aequa manca la materia , ehe eralevole a produrre 0 legemmc, 0 r minera-li :arxorche in molli fonti dal l’ aequa Jtes-Ja pregna di particelle petrose le pictre fipoimarw . Varj fiumi hanno Jpefio nel loropondo 0 lettoe gemmee metalli ’■ e.bisognadire, ehe nella terra fi sono prodotte . Corin.plti fiunä sono riccbi di oro : ed il Taver-nierne’ Juot Viaggid’ India part.i. lib.;.cap. 8. dejerive U manter a , come ji cavi nocLill’ arena i diamanti nel fiumc Govel deiRegno di Bengala : il Coronelli ne' suoiViaggi Tom. 2. cart. 105. dice , ehe nell'Ijola di Maiagaßar , 0 fia di S. Loren^o

vi sono fiumi dovipiofi , ehe tra le onde^tsrammijebiano quanti td di pictrepresioje,come Topa^j, Granate , Cristalli,^imetijti,Tietre Aquiline , Smeraldi, Zaffiri , Gia-eint i, ed ~ 4 gate .Non fi puö dire di tutte leJte\]e pieire, ehe fieno colla for^a dell' aequada’ monti cavate , e feto condotte ; percbedobbtatuo fupporre, ehe la steßa materia da,monti fia ancora materia Jotto i fiumi-.an-composta a Jirati a strati, come abbiamdetto de' monti . Ne sono altro i monti , eheuna eminenda delta steßa terra , la quale-ysecondo la materia , e Jicondo le minierepuö es\ere 0 jemplice , 0 diverja . Ne puö l\aequa 0 dei mare , 0 de’fiumi bagnar la ter-ra tutta, ehe le e Jottopolta ; ma bagnar j0 alcuna parte dello strato , 0 lo strato tut -to ,Jopra cui Jcorre , 0 fi ferina ; Jono bensitra loro diversi gli strati e di forma, edigxande^a, e di‘materia .

5. C oneeder poi non pojfiamo , obedatfreddo vengano coagulate le gemnx ne’ luo-gbi freddi ; poicche ne’caldi , come pur fiveggono, generar non fi potrebbero s ed ab-biamo largamente provato nel lib. 1. cbe fifaccianodallo spirito petrifico ; oltracheficcome negli animali concede egli il calore:coti nelle vijcere detla terra il calore anco-ra conceder dovrebbe j ansi Je dal jolo fred-do firappigliassero,col calore verrebbero adiflruggerjt piü tosto, cbe a farsi deboli, evi^ioje, comeilghiaccio dal caldo fi scio-glie e dijtrugge . Negbiamo ancora , cbe lapietra fia nel corpo animata , e ehe viverpoßa, crejcere, e nutr irfi ; po icche dal rap-pigliamento dell’ umore formandofi tali pie-tre , non puö dirji , ehe viva la pietra , necbe fi nutrijea , ecrejca i 'mpropriamente^,.crejcendc per additionem partis ad par-tem, come nello Jießo lib. 1. abbiamo dißu -Jdmente negata la Vegetatione dellepietre.Ma quejto crejcere per additionem partisad partem dovrebbe pur’ egli asserirt^»',percbe afferma nellostefso luogo dei lib. 7.cbe la Terla Ji compone di certe rotonde^jcorteccie : e cid non avviene , cbe coli’ ag~giugnerfi umore ad umore, cbe po i fi fa tar-taro, e pietra. Siccbi fi dee pur credereshe

nuo-