43 ® Istor.delle Gemme , e deiie
piena di favole Ia Lcttcra tutta.Antonioi empesta nel libro delle Caccie tueto esifigure coi titolo : Venationes Ferarum,tAvium, 'Piscium, fügn* Bestiariorum , &muttue Bestiarum delineatx, stampato inKoma nel 1605. tra le vere vi delineo Iasavolosa co’i verfi»^.i4.e volle scrivereda Poeta :
'Pyrmxi Capris , ovium maribusquevehuntur
'^Arcubus , & telis armati prxlia mi-scent
Fervida eum Gruibus• pullos alitum,ovaque perdunt
\Ajpera pugnando clades infertur u-trinque .
Simile e questa Cacda a quelia de Grif-foni, ma sono ambedue favolose ; ancor-che dagli An-tichi assai celebrate » e da”«reduliper vere Istorie credute .
10. La Pie tra dei Colimbo dico no, ehesi generi nel cuore dell’ uccello : e la sti-mano utile a molte cose,e di gran prez-20 i e da consagrarlt solo a Dio , non adaltri. Ma nugxsunt , & mendacia ab ho-rum hominum profesta credulitate, dice ilNierembergio Hifi.Naturx lib- ro. eap. ;.II Colimbo d’ Aristotile , detto Nuotatoredal Gaza , e Lepore d’aequa da Mesticani,e una spezie delle Anitre ; perosi credepicciola la sua pietra, non essendo gran-de il cuore di simii i animali.
11. Le molte pietruzzole di diversifigura, e colore , ehe si trovano ne’ ven-tri gl i di certi uccelli nerrflimi delle-»fnontagne dei Malabar simili a’Corvi d’Europa, dkono,che poste nel mezo deLla fronte , si nano subito il dolore di te-sta da qualunque cagione sia nato . IlRedi atterma, ehe cid sia falso perlefperienie da lui satte »
Tsietrt di Giacinto GimmaX.ib.lV.
Delia Tietra Etite , 0 dell' Aquila .
C A p; II.
1. T T A gran fama per cagione deiX 1 nome 1 ' Etite , come disse
Plinio lib.\ 6 .tap.zt .e la stirno tanto Zo-roastro dal Merula riferito nella suaSelva , ehe 1 ’ apprezzö piu di tutte le al~tre; anzi alcuni colla Geodc falsamentela confondono , e 1' hanno malamenteriposia nel numero delle gemme, al dirdi Cardano De Subtil, lib. 7. e n' abbia-mo brevemente scritto nelle nosire Dis-sertazioni De Animal. Fabulos.
A R T I C. I.
De'nomi , e delle speciedell’ Etite .
2. T"\ Icesi ^tetites da’Greci,e dag!I J Italiani "Pietra dell' ^tquilai
credendo, ehe si trovi ne’nidi dell’Aqui-Ie; cosi i Germani la dicono Der „ idler -stein, Klapperstein, Tietred' ^tigle, secotv-do Scroderote gli Arabi Hager acbtamacb,come dice Mattiolo . Stirno Aldro-vando, ehe sia la stella Pietra,detta Ech i-te da Alberto,ehe Ia chiamö pure ^tqul-lejo, deseri vcndola ottima gemma di co-lor rosio, pregna, ed attribuendole tut-te le proprieti dell’ Etite.
5. II Merula la descrive di color lio—nato , e di figura assai rotonda , e eherinchiude in le altra pietra , e rimenast-dola fa suono : e quelche muove a risoe, ehe asserma , dirsi dagli Uomini dot-tilfimi, quel suono non venir da quellapietruzza , ehe vi e dentro » ma da unavirtü , e proprieti , o spirito naturale.Questa e una delle pietre pregne , comeIa Geode , e contiene dentro la pietriiz-2a , ehe e molle , e tenera» detta Calli-»0.
4. Quattro spezie numerd Plinio : edisse » ehe la prima nasce neU‘ Africa»
pie-