Vcls Alettoritu Gap . 11L 44 1
A R. T I C. I.
De’ tuoghi deis ^iletteria .
2. O Ono i luoghi dell’ Al«ttoria 1 vO parti dei Gallo , in cui voglio-no,che si ritrovi ; ma intorno i mcdcsi-jni non si accordano gli Scrittori, ehequesta pietra senza fondairento Hannocelebrata. Scrilse Plinio, ehe si trova nel-le creste de' Galli, fatta come il Gr> si al-io , e grande quanto una fava . II Rueodice nel ventnglio dei Capone ; bcnchesia egli solito u aferivere da Plinio : cosiil Bonardo dice , ehe II trova nella testades Gallo, o nel ventricolo dei Capone,secondo il parere di alcuni, il quale ditre anni li castri, ed abbia vilsuto fetteanni: nd si cavi piü presto , perche tantoe migliore , quanto e piü vccchio : e ehequando la pietra egiunta a perfezionc,il Gallo, o Capone non beve piü : e Ca-millo Lionardo dice lo stesso. Gauden-zio Merula nella Selva scrissc ritrovarsiin un Gallo vecchio : cosi il Carleton-.Serit tore moderno disse De Fossil, ehe^ileblorius, qui in ventriculo Caponis-^autCalli decrepiti nonnunquam concretus re-pentur . Dice ancora in un Gallo vec-chio 1 ' Autor dei Tejoro delle Cioje ; mavuole , ehe il Gallo castrato , o Caponesia di quattro anni. Il Lennio De occul-tis natur.mirac. disse, ehe £ cavi dal ven-tricolo dei Gallo colla cresta : e ehe siaracchiusa in una sottile membrana o pel-licciuola dopo il quarto anno, ehe e sta-to castrato. Giostone in Thaumatogr. DeFojjtl. cap. 2;. art. soggiugne, ehe dpforse succede dall’ eseremento dei fernecoagulato dalla forza dei calore innato,come il latte s’ impietrisce nellemam-melle. Alberto De Reb. metall. disse an-cora ritrovarsi nel ventriglio dei Gallo,ehe abbia passato i quattro anni: e se-condo altri , dopo il nono anno si debbacavar fuori: e ehe sia migliore quellapietra , ehe si cava dal Gallo decrepito.
Tom,I.
Fortunio Liceto HierOglypb.cap.xo-jxQST,st: risse : Salit vero pugnacitate factt.m,ut gemma *Ale S oria , quam in Galli ven-triculo inveniri tradunt , vibroriam dica-tur eam gestantibus comparare t qua MiloCrotoniates usus t invisius in certamini-bus fuerit, de quo "Plinius l. 27. c. 10. Sti-ma dunque , ehe de’Galli, ehe tra lorocombattono, questo abbia la vittoria , i!quale avrd tal pietra nel ventricolo: edasserma, ehe omnium pugnacißimos Galloshabuisse fertur Rhodos infula : e ehe-,ne vide terociffimi di 11 in Roma porta*ti.
3. L’ Agricola pero disse nel ventri-colo rare volte ritrovarsi ; ma piü soessönel fegato:e ehe sia di colore diverso, edi figura. Cardano nego, ehe generare ftposta nel ventricolo dei Gallo ; anzil'na per impostlbile ; essendo quel luogomolto capace e pieno di sordidezze : cehe quell’ umore non pud distillare, rac-cogliersi , e rappigliarli: e dice , ehe se sirappiglia, piu tosto si saccia ne' condot-ti; ma cosi fari molto picciola la pietra;onde stima esler chiaro, ehe si generinel fegatojperche i condotti sono itretti,e la carne densa » Narra , ehe GiorgioAgricola ritrovö in un Callo una pietrad’ incredibile grandezZa, bianca, e rossa,ma bruna,ove il fegato si gonfia , e nellaparte inferiore pumicosa, per farsi vede-re molto disserente dalla natura dcllegemme . La lunghezza era di un' oncia,la larghezza di un dito , e 1’ altez-za di un’ oncia e meza. Asserma indi, ehene’ventrigli de’ Galli si ritrovino legemme, ehe a caso hanno divorato: eehe tieno piü belle , perche purgate dalcalor dei ventricolo , come i Giojelliefidanno a’ Colombi le perle per farle fpo-gliare . Conchiude , ehe fla dubbio , senel fegato si polia ritrovar Gemma;per-che il calore degli uccelli e maggiore diquesto de' Quadrupedi , e piü sottile. 1 ’umore.
4. Giovan-Maria Bonardo nella suaMiniera iel Mondo lib. 2. cap. scrisseKkk della