-Delia Celidonia. Cap. IV. 445
batte con animo invitto chi Ia porta inbocca. Tuttc lc virtü riferite conseritisAlberto-, e ehe concilia gli amici , e eheOratoriam dat facultatem . 11 Bonardovuolc, ehe laccia la moglie grata al ma-rito: dia gli onori a chi non gli ha , e gliconservi a chi gli ha:chc liberi i fascina-ti: ehe faccia 1’ Uomo eloquente-, grato,amabile : ehe faccia ricuperare il perdu-to Regno , ed acquiltarc gli Uranien .
9. Per celebrare questa sog nata pietradei Gallo pare, ehe gli Scrittori faccianoil giuoco a chi sa piit dire di rturavi-gliolo, ed a chi sa promettere stravagan-Jte, e vanita. Promettano Regni, vitto-rie , faculti oratoria , e tante altre cose,ehe eccedono le forzc dclla Natura , nepossono da’ prudenti Filosofi acccttarsi.de Milone fu forte^ riceve la robustezzadalla Natura,non dalla pietra dei Gallo,la quale estendo favolosa , mostra purfavolosc le sognate virtiisue : e nabbia-mo anche scritto nella Dissertaz. s>t_»+Animalib. Fabulos
Delia Celidcnia , 0 Vieiradelle Rondini .
•CAP. IV.
1. Vf ONmenovana dcIl'Aletto-ria e la Celidonia , o Vietra _>delle Rondini , detta ancora Celidonio , eChelidonio , deseritta da Dioscoridc , daApollonio appo Aleffandro Tralliano,i quali riferisce il Redi : dall’ Agricola,dal Mizaldo, dall' Aldrovando , e da al-tri.
Dicono, ehe 6 cava dal ventrigliodelle Rondini: il Becchero dice dalleRondini giovani: Dioscoridc vuole-*, ehesi cavi da' i polii delle Rondini crescen-do la Luna , e da quelli, ehe sono useitinel primo parto . Levino Lennio De 0c~cult.nat.mrac.lib. t. cap. 30. scrilTe , ehenel teitipo dei principio dell' Autunnoa Luna crescente ii cava dal ventre della■Rondine una pietra, Ia tjuale e di mara-
vigliosa virtu , ed un rimedio prcTenta ■neo contra il mal caducojperche haforzadi disseccarc qucll’umor tenace,c visco-so, ehe L fomento e ferne di questo ma-le : e loprova perche i Medici fanno lapolvere di questi ttccellibruciati per ri-solvere i tumori della gola, e Ia schiran*zia : e 1' hanno pertimedio sperimenta-tissimo , estcuro. L’ Autor AeWesorttdelle Gioje vuol, ehe si Cavi nelmefe diAgoito, quando il Sole e in Lione . IIBonardo dice , ehe bisoena cavarlc nell*Agoito , quando i polii tono piccioli nednido ; ma ehe non tocchino terra : ne visia la madre quando fi cavano. Dice_>Rueo, Che-litrovano nel mete d’ Ago stocrescendo la Luna , ottimi Celidonj nelventre delle Rondini, e per lo piii a duea due, e talvolta uno: e rifcrilce secondoPlinio, ehe la madre partorito ehe ha,diquesta pietruzZa a divörare :td a werteun miracolo della sagacissima Natura«cioe ehe i polii co’i rostri congionti in[■se reconditas has gemmas prodant : e ehe-st dtÄbano tavare’prima che tocchi ter-ra il primogenito 1 benche ciö creda va<--no. Ma Cardano De Gemmis , colorib.dice , ehe si troVino qUfcste pietre nelventre de’polii delle Rondini ; unde gi-gni, non devorari certum esi. Dice , ehe larossae giovevole a’ morbi lunari , ed a’'pazii : a' morbi lunghi: e ehe faccia TUomo facondot la Hera gli faccia man-sueti , bene fortunati: -e sani il male diLuna : e soggiugne : Illud non dubiurtzj»utrumque procollyrlo oculus prodesse, ^tu.gusto menje ■, viventibus adhuc pullis ,'absente matre detrahi jubent.
z. L’ Autor dei Ttsoro delle Gioje di-cc, ehe se ne trovano di tre spezie, nera,gialla, e chetira al rostb: e cne sono co-me una lente, della forma , e colore pe-ro lustre, e belle da vedere. st Ruco conPlinio assiegna la rosta , e la nera , o ehenegreggia di color delle Rondini, nonlucida , ma ingrata a vedersi: e dice, eheve ne sono alcune parte negreggia nti, eparte roflseggianti con macchie nere:
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