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Tomo I.
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Delle Vietre de' Vesci. Cap. V.

nasca ncl capo dei pesce Sinodontc : ecosi tralcriiie il Becchero Thyf. jubterr.roa dice poi della Pietra Dentale , ehenella parte di fuori c simile alia feg t_»,nella parte gobba piena di crepature , edentro fquamosa.La riferisce ounque di-versa i ma dice Ambrogio Calepino:Dentex piscis , In cujus cerebro inveniturgemma , qux Synodontides vocatur . T Hin.lib.i > '&,cap.\Q.Mlian. lib. i. c. 46. e vera-mente Plinio nel c. 1 j. non fa menzionedella pietra Dentale,ove dovea rifcrirlasecondo 1’ordine dell’Alfabeto da luiostervato . II Cariet&n De Viscib. dice-/Synodon ( perche ha gran denti canini, operche nuoce co’ i denti, come spiegacolla lignificazione greca) Dentix * Den-tatus, Dentalis. Vulgarfum pondus trium,aut quatuor librarum e(je Jolet: decem li-brarum pondere observavit Salvianus.

16. Le Tie;re de’ Tiburoni sono riseri*te da Nicolö Monardes nclle Giunte al-ia Storia de' Semplici dell' India di Gar-zia dall' Orto , IU. 2. cap. 4. e ne trattaanche il Bet hero . Sono i Tiburoni pe-fci grandi» gagliardi , e bellicosi nel ma-re dell’ India , ed hanno nel capo alcunepiet re grandi, bianche , di molta gran-dezza,tre, quatero, o piu,ed alcune pas-sano le due libbre , concave in alcune^parti: facilmente si radono, e sono al-quanto gravi. Narra , ehe nell' India so-no sperimentate coi darsi in polvere aquei , ehe patiscono doglia di fianco , achi non puo orinare , ne mandar fuori Iapietra de’ reni,e della vescica-c dice, eheai sapore e insipida . Scrilse ii Carleton,ehe veramente non e pietra , ma un’ os-so, ehe appartiene ali’ udito, detto Co-chlea da’ Notomici: ehe in suo fuogovolgarmente si vende Ia Pietra de' Ma-nati: e ehe Ia sua polvere sia utilissimaalia Nefritide, e difficultddi ori na , ed asciogliere i calcoli de’ reni , e della ve-seica . Di queste pietre afferma lo Stub-bes nelle OTerva^ioni , ehe si leggononegli >Atti Tilosofici della Soeieti d’In-fbilterra nel Giogno dell’ anno 1 66%.

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ehe il Delaet non erra nella sua descri-zione della pietra della Vacca marina,ma in quella de' Tuberoni; mentre, beu-che il Tuberone,e’l Cane Carcaria sia Iostello, disterisce nondimeno dalla Vaccamarina:ed ancorche quella pietra sia co-me Calcina friabile , quando e condottanell’ Europa ; nondimeno mentre si ca-va , e una sostanza bianca , e si avvicinaalia natura dei cervello , o circondatada una gelatina trasparente , la qualeseccata at Sole svanisce . Aggiugne » ehese la memoria non Tinganna , (i cava dadue luoghi degli occhi : e fogliono imarinari mettergli in una carta per sec-cargli; indi descrive gli stessi animali,Dice Rondelezio De ‘Piscib. lib. i6.cap.

1 6. ehe e specie di Vitelli marini, piii didiece piedi lungo, c sei grossocol cuojosenza peli. £’viviparo , e da il latte col-le mammelle: ha due ordini di denti, ehesono continui,e densi, ed csce spe lib dalmare nella terra, aslalendo Uomini, vac-che , e cavalli, ehe incontra . II P.Ca-vazzi Capuccino nella Descri^.del Congo ,lib.s.num.iij. seri sie de! Tuberone det-to ancora pesce Cane armato di cjnquefila di denti, ehe odia I’ Uomo , e rarevolte le türme de’ Pescatori vanno esen-ti dalle inlidic di quello: e ncl 1666. vi-de uno, ehe gettatosi in mare per lavar-si , fu subito divorato da uno di questipe sci.

17. Cardano De Pariet.lib. s. cap. 18. famenzione delle pietre di certi animalitestacei nelle Isolc Lucajedel Medico, lequali sono a guisa dei Cavbonchio : ecrede , ehe di breve si sanno vecchie,co-me i Coralli, e le perle ; stimando , ehenel mare generar non si polTano veregemme. Di altro Carbonchio, ehe nascanella fronte di certo animale , abbiamfatto menzione trattando del-Carbou-chio, ed e certamente favoloso .

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